Australia, aumenti salariali e tagli fiscali dal 1° luglio: intanto il mercato immobiliare registra la frenata più forte in quattro anni

01 Luglio 2026 - 04:45
0

Il nuovo anno finanziario porta più soldi nelle buste paga di milioni di lavoratori, nuovi obblighi sulla superannuation e un congedo parentale più lungo. Sul fronte delle abitazioni, però, Sydney e Melbourne guidano il calo dei prezzi.

Con l’inizio del nuovo anno finanziario, il 1° luglio 2026 porta importanti cambiamenti per milioni di australiani. Aumenti salariali, riduzioni delle imposte sul reddito, nuove regole per il pagamento della superannuation e un ampliamento del congedo parentale retribuito dovrebbero offrire un sostegno alle famiglie alle prese con l’aumento del costo della vita.

Il quadro economico resta tuttavia complesso. Mentre una parte dei lavoratori riceverà più denaro in busta paga, il mercato immobiliare delle principali città sta perdendo rapidamente slancio. Sydney e Melbourne hanno registrato nel mese di giugno la maggiore diminuzione mensile dei valori immobiliari dall’agosto 2022, con vendite e aste in forte rallentamento. (The Guardian)

Aumento degli stipendi per 2,8 milioni di lavoratori

Circa 2,8 milioni di australiani coperti dai modern awards o dal salario minimo nazionale beneficeranno di un aumento delle retribuzioni.

I salari minimi previsti dagli awards aumentano del 4,75 per cento, mentre per i lavoratori che ricevono direttamente il National Minimum Wage l’incremento effettivo è del 5,97 per cento. Il salario minimo nazionale passa così da 24,95 a 26,44 dollari l’ora, oppure a 1.004,90 dollari alla settimana prima delle imposte.

L’aumento equivale a circa 56,90 dollari in più ogni settimana per chi lavora a tempo pieno con il salario minimo. Le nuove tariffe si applicano dal primo periodo completo di paga che comincia il 1° luglio o successivamente. (Fair Work Ombudsman)

Per i dipendenti coperti da un award, l’importo esatto dipenderà dal settore, dalla classificazione professionale, dall’età e dal livello di esperienza. I lavoratori sono quindi invitati a controllare il contratto, la busta paga e le tabelle aggiornate della Fair Work Ombudsman.

Taglio delle tasse: fino a 268 dollari di risparmio

Dal 1° luglio scende anche la prima aliquota marginale dell’imposta sul reddito. La percentuale applicata alla parte di reddito compresa tra 18.201 e 45.000 dollari passa dal 16 al 15 per cento.

La modifica interessa tutti coloro che guadagnano più di 18.200 dollari, non soltanto i lavoratori con un reddito complessivo inferiore a 45.000 dollari. Chi guadagna almeno 45.000 dollari potrà risparmiare fino a 268 dollari all’anno, poco più di cinque dollari alla settimana. Le altre aliquote e gli scaglioni fiscali restano invariati.

Si tratta di un beneficio contenuto, ma che il governo considera parte di un pacchetto più ampio destinato ad alleggerire la pressione finanziaria sulle famiglie.

La superannuation dovrà essere versata a ogni stipendio

Un’altra novità significativa riguarda la superannuation. I datori di lavoro non potranno più attendere la scadenza trimestrale per trasferire i contributi pensionistici dei dipendenti.

Dal nuovo anno finanziario, la superannuation dovrà essere pagata contemporaneamente allo stipendio e raggiungere il fondo pensionistico del lavoratore entro sette giorni lavorativi dal giorno di paga.

La riforma dovrebbe rendere più semplice controllare i versamenti e contrastare il fenomeno dei contributi non pagati, stimati in oltre tre miliardi di dollari ogni anno.

Congedo parentale esteso a sei mesi

Il congedo parentale finanziato dal governo aumenta da 24 a 26 settimane, pari a 130 giorni lavorativi per i bambini nati o adottati dal 1° luglio 2026.

Per le coppie, i giorni riservati al secondo genitore salgono da 15 a 20, mentre un genitore single potrà utilizzare l’intero periodo disponibile. Anche il valore del pagamento aumenta, perché viene calcolato sulla base del nuovo salario minimo nazionale.

L’importo settimanale arriva a circa 1.004,70 dollari, per un massimo complessivo di oltre 26.100 dollari durante le 26 settimane.

Case, Sydney perde 48.000 dollari dall’inizio dell’anno

Alle misure favorevoli per lavoratori e famiglie si contrappone una brusca frenata del mercato immobiliare.

Secondo i dati di Cotality, a giugno i valori delle abitazioni sono scesi dell’1,2 per cento a Sydney e dell’1 per cento a Melbourne. Per entrambe le città si tratta del calo mensile più consistente dall’agosto 2022.

A Sydney, il valore mediano delle abitazioni è diminuito di circa 48.000 dollari dall’inizio del 2026 ed è ormai appena 3.000 dollari superiore al livello registrato nel giugno dello scorso anno.

A Melbourne il prezzo mediano risulta invece circa 7.000 dollari più basso rispetto a dodici mesi fa. Canberra ha perso 8.000 dollari dall’inizio dell’anno, pur mantenendo valori superiori a quelli del 2025. Anche Adelaide, dopo quindici mesi consecutivi di crescita e un aumento annuale del 15,4 per cento, ha iniziato a mostrare segnali di arretramento.

Aste in difficoltà e compratori più prudenti

Il rallentamento non riguarda soltanto i prezzi. Da fine maggio, meno della metà delle proprietà presentate all’asta riesce a essere venduta, mentre il numero complessivo delle compravendite nelle capitali è diminuito del 16,2 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Molti potenziali acquirenti preferiscono attendere, nella speranza di ottenere sconti maggiori nei prossimi mesi. I proprietari, invece, faticano ad accettare valutazioni inferiori rispetto a quelle raggiunte durante la precedente fase di crescita.

Perth e Brisbane continuano a registrare aumenti annuali, ma anche in queste città il ritmo sta rallentando. A giugno Perth è cresciuta soltanto dello 0,7 per cento e Brisbane dello 0,3 per cento.

Tassi d’interesse e riforme fiscali pesano sulla domanda

A raffreddare il mercato sono soprattutto i tre aumenti dei tassi d’interesse intervenuti da febbraio e le modifiche fiscali che hanno ridotto la capacità di indebitamento degli investitori immobiliari.

Mutui più costosi significano minore potere d’acquisto per le famiglie, controlli bancari più severi e maggiore prudenza nelle offerte. La possibilità di ulteriori aumenti dei tassi mantiene inoltre elevata l’incertezza.

Cotality non prevede, almeno per il momento, un crollo improvviso e generalizzato. Lo scenario ritenuto più probabile è quello di una progressiva perdita di slancio e di una graduale diminuzione dei valori immobiliari.

Il 1° luglio apre quindi un anno finanziario caratterizzato da segnali contrastanti: salari più alti, tasse leggermente più basse e maggiori tutele per le famiglie, ma anche mutui onerosi, consumatori prudenti e un mercato immobiliare che, dopo anni di crescita, sembra essere entrato in una nuova fase di correzione.

The post Australia, aumenti salariali e tagli fiscali dal 1° luglio: intanto il mercato immobiliare registra la frenata più forte in quattro anni first appeared on Allora! Italian Australian News.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User