Auto: la quota di mercato delle elettriche è salita all’8,8%, ma siamo ancora lontani dai principali Paesi Ue

03 Giugno 2026 - 12:19
0
Auto: la quota di mercato delle elettriche è salita all’8,8%, ma siamo ancora lontani dai principali Paesi Ue

Il mercato auto continua a dare buoni segnali. E lo fa sia in generale, con le immatricolazioni che sono aumentate del +7,6% rispetto a maggio 2025 (150.096 nuove unità) e sia a livello di settore elettrico: nel mese che ci siamo appena lasciati alle spalle, le immatricolazioni di vetture full electric nella Penisola hanno raggiunto le 13.164 unità, con una crescita dell’84,8% e una quota di mercato salita all’8,8%, dal 5,1% registrato nello stesso mese del 2025.

A segnalare i due dati sono gli ultimi bollettini pubblicati dalle associazioni di settore Unrae e Motus-E. Quest’ultima segnala che siamo ormai all’undicesimo passo avanti consecutivo per il mercato dei veicoli elettrici. Da gennaio, le auto elettriche registrate nel nostro Paese sono 64.102, in aumento del 74,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, con una market share dell’8,1%, in crescita rispetto al 5,1% del periodo gennaio-maggio 2025. Al 31 maggio, il parco circolante elettrico in Italia risulta composto da 421.487 auto. Tenendo conto di tutte le alimentazioni, il mercato auto italiano segna nel mese una crescita dei volumi del 7% rispetto a maggio 2025, con 149.934 immatricolazioni totali. Segno positivo anche nei cinque mesi, con un incremento del 9,1% a 791.963 registrazioni.

Il quadro appare meno entusiasmante se si allarga lo sguardo agli altri grandi Paesi europei: gli ultimi dati disponibili, relativi ad aprile 2026, indicano che la quota di mercato delle auto elettriche si è attestata al 26,2% in Francia, al 25,9% in Germania, al 9,4% in Spagna e al 26,2% nel Regno Unito. Nello stesso mese, la market share in Italia era stata dell’8,5%. «Nonostante il recupero degli ultimi mesi, per l’Italia il confronto tra i grandi d’Europa continua a essere impietoso», nota il presidente di Motus-E, Fabio Pressi, rimarcando l’urgenza di un «piano d’azione strutturale, in grado di colmare un ritardo che rischia seriamente di trasformarci in un mercato di serie B, privando il Paese di un ruolo centrale nello scacchiere automotive internazionale». Per l’associazione impegnata nella mobilità sostenibile «serve una pianificazione organica come quella osservata nei maggiori mercati europei, fatta di strumenti chiari per aiutare famiglie e imprese a orientarsi verso la mobilità elettrica». Del resto, conclude Pressi, «mai come in una fase così delicata, con gli shock petroliferi tornati a gravare pesantemente su famiglie e imprese, occorre una visione strategica, in grado di cogliere i vantaggi del combinato disposto di auto elettriche e fonti rinnovabili per le prospettive di sicurezza energetica del Paese».

Per quanto riguarda il comparto auto in generale, l’Unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri conferma una fase di crescita per il mercato italiano. Da inizio 2026 la crescita è del +9,4% (790.301 unità), ma si nota un rallentamento rispetto ai mesi scorsi e il mercato resta comunque sotto i livelli pre-pandemia (-13,2% rispetto allo stesso periodo del 2019). A guidare stabilmente il mercato sono i veicoli ibridi col 47,1% di quota. Crescono le elettriche pure (Bev, come si è detto ora all’8,8%) e le ibride plug-in (Phev) al 10,2%, trainate soprattutto dalle flotte aziendali e dagli incentivi residui del bonus rottamazione varato dal governo lo scorso autunno. Crollano invece i motori tradizionali: benzina al 20,4% di quota, Gpl al 6,9% e diesel al 6,6%. Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di maggio, si legge nel report Unrae, cedono il 6,4% e scendono a 106,0 g/Km; nei primi 5 mesi flettono del 6,4%, a 107,5 g/Km.

Unrae sottolinea che «siamo di fronte a una fase di recupero che, per consolidarsi davvero, necessita di essere supportata da politiche industriali di ampio respiro e da un quadro normativo certo, capace di restituire piena fiducia a famiglie e imprese nelle loro intenzioni di acquisto o investimento». L’associazione di settore interviene anche sul taglio delle accise per i carburanti deciso dal governo e sulla politica riguardante i fondi. Spiega il presidente dell’organizzazione, Roberto Pietrantonio: «Rispetto ai titoli che in questi giorni hanno accompagnato la conferma dello sblocco dei fondi, Unrae ritiene doveroso fare chiarezza per evitare interpretazioni fuorvianti: il provvedimento non prevede alcuna forma di ecobonus destinata all’acquisto di autovetture da parte di clienti privati. Registriamo inoltre la riduzione della dotazione del Fondo automotive, passata dai circa 1,6 miliardi inziali a 1,343 miliardi di euro, a causa del dirottamento di circa 251 milioni verso interventi temporanei contro il caro carburanti, con un ripristino delle risorse atteso solo per il mese di luglio». Per il presidente Unrae, questa parziale deviazione dei fondi «evidenzia nuovamente l'urgenza di affrontare il tema delle accise sui carburanti con una visione di sistema, superando la logica delle misure tampone e, soprattutto, con riforme strutturali dettate dalla consapevolezza che il vero dossier da gestire è quello sulla politica energetica nazionale, al momento trattato in modo parziale e insufficiente attraverso le sole accise sui carburanti fossili». In questa prospettiva, l’associazione sottolinea come, pur considerando le ultime riduzioni temporanee previste - pari a due livelli di intervento differenziati: 10 centesimi al litro sul gasolio e 5 centesimi sulla benzina - le aliquote fiscali italiane sui carburanti, già riallineate verso l’alto con l’ultima Manovra, rimangano stabilmente pari a circa il doppio dei minimi europei. Tale pressione fiscale genera ricadute pesanti e dirette sui bilanci delle famiglie e delle imprese, rendendo ancora più oneroso ogni tentativo di dare maggiore slancio al nostro sistema produttivo.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User