Centrale nucleare di Tricastin: un tribunale condanna Edf, il Conseil d’État prolunga la vita della centrale

03 Giugno 2026 - 12:19
0
Centrale nucleare di Tricastin: un tribunale condanna Edf, il Conseil d’État prolunga la vita della centrale

Il 27 maggio, una sentenza della Corte d'appello di Grenoble ha confermato la responsabilità di EDF e Cédrick Hausseguy, direttore del Centre national de production d’électricité (CNPE) di Tricastin, per le perdite di trizio avvenute nel novembre 2021 alla centrale nucleare di Tricastin (Drôme). Una decisione che fa seguito al procedimento legale avviato da Réseau "Sortir du nucléaire" (RSDN) nell'ottobre 2022, dopo la scoperta della contaminazione delle acque sotterranee causata da 900 litri di effluenti radioattivi.

RSDN ricorda che «Nel dicembre 2021, è stata rilevata un'attività anomala di trizio nelle acque sotterranee della centrale elettrica. Le indagini hanno rivelato una serie di guasti tecnici che hanno causato tale attività. L'effluente veniva convogliato in un serbatoio il cui allarme di riempimento non funzionava correttamente dal 2019. Il 25 novembre 2021, un incendio e un arresto cardiaco hanno mobilitato la squadra di turno, normalmente responsabile del monitoraggio manuale del livello del serbatoio. Con l'allarme attivo e la squadra di monitoraggio non disponibile a causa dell'arresto cardiaco e dell'incendio, il serbatoio è traboccato. L'effluente ha quindi raggiunto una vasca di raccolta, le cui tubature che perdevano hanno rilasciato 900 litri di acqua contaminata nella carreggiata e successivamente nelle acque sotterranee all'interno della struttura di contenimento geotecnico del sito».

Inizialmente EDF aveva minimizzato l’evento, descrivendolo come un semplice trabocco, mentre i regolamenti lo classificano come un incidente. Inoltre, mentre lo sversamento era già stato notato il 25 novembre 2021, EDF e Hausseguy hanno presentato una dichiarazione di evento significativo solo il 15 dicembre 2021, tre settimane dopo la prima osservazione. EDF ha anche dichiarato che la struttura di contenimento geotecnica che ospitava i 900 litri di effluente contaminato era a tenuta stagna e quindi non poteva contaminare le acque sotterranee. In realtà quella struttura in cemento non è a tenuta stagna e, proprio per questo, è necessario un pompaggio continuo per mantenere il livello dell'acqua, al di sotto di quello della falda freatica esterna. Senza questo intervento, l'acqua contaminata, in particolare quella con alti livelli di trizio, potrebbe infiltrarsi attraverso la struttura di contenimento e raggiungere la falda freatica. Questa realtà ha indotto l’Autorité de sûreté nucléaire et de radioprotection (ASNR) a imporre un monitoraggio rafforzato della falda freatica, sia all'interno che all'esterno della struttura di contenimento, misura che è tuttora in vigore.
Inizialmente, il Tribunale di Valence aveva assolto EDF nel luglio 2024, RSDN ha presentato ricorso e il Tribunale di Grenoble ha ribaltato la sentenza, riconoscendo la responsabilità di EDF.

Lisa Pagani, avvocata di Réseau "Sortir du nucléaire", sottolinea che «Questa condanna è simbolica per due ragioni. Serve a ricordare che le violazioni della sicurezza e della trasparenza non possono essere tollerate. Evidenzia inoltre un problema strutturale: il parco nucleare francese sta invecchiando e i guasti tecnici sono destinati ad aumentare. Già nel 2013, presso l'impianto di Tricastin, erano state rilevate perdite dovute a guarnizioni difettose tra gli edifici, ma la denuncia dell'RSDN fu respinta dopo che l'operatore aveva ricevuto un avvertimento formale. Poi, nel 2019, EDF ha segnalato, 11 settimane dopo gli eventi, l'esistenza di nuove perdite di trizio nelle falde acquifere. Questi eventi, presentati come eccezionali, si sono quindi ripetuti tre volte in meno di dieci anni, un modello preoccupante, soprattutto perché le denunce dell'ex dipendente Hugo hanno rivelato insabbiamenti o mancate segnalazioni sistematiche di discrepanze all'interno dell'impianto di Tricastin. Questo caso rappresenta un'importante vittoria che dimostra la necessità di proseguire le nostre azioni per garantire una maggiore vigilanza sugli impianti. E’ fondamentale non minimizzare più le irregolarità nella gestione di una centrale nucleare, poiché gli elementi radioattivi e chimici che vi circolano rappresentano un pericolo estremo per la salute e per l'ambiente».

Per RSDN, «Questo caso illustra la necessità di una maggiore vigilanza e l'imperativo di prendere sul serio tutte le deviazioni gestionali all'interno di una centrale nucleare al fine di prevenire il ripetersi di situazioni simili».

Ma l’euforia degli anti-nucleari francesi è durata poco: lo stesso 27 maggio, il Conseil d’État ha respinto il ricorso presentato da Réseau "Sortir du nucléaire", dall'associazione Stop Tricastin, insieme a Greenpeace France, Sortir du Nucléaire Suisse e Greenpeace Italia, contro due decisioni che autorizzavano le modifiche necessarie per estendere di dieci anni la vita utile dei reattori 1 e 2 della centrale nucleare di Tricastin.

Le associazioni fanno notare che «Questa decisione giunge, tuttavia, solo pochi mesi dopo le conclusioni del comitato di attuazione della Convenzione di Espoo, risalenti al novembre 2025, che avevano rilevato l'inadempimento da parte della Francia dei suoi obblighi internazionali nel contesto di tale proroga. Questa posizione solleva profondi interrogativi sull'efficacia del diritto ambientale internazionale e sulla reale portata dei meccanismi di controllo istituiti per garantire il rispetto degli obblighi ambientali transfrontalieri. Alcuni progetti su larga scala possono avere conseguenze che vanno ben oltre i confini nazionali. La Convenzione di Espoo, adottata il 25 febbraio 1991, è uno degli strumenti giuridici scaturiti dalla maggiore consapevolezza in Europa, innescata da Chernobyl e da altri incidenti industriali. Questa convenzione impone agli Stati di effettuare una valutazione ambientale e di consultarsi con i Paesi limitrofi quando un progetto o un'attività rischia di avere impatti transfrontalieri significativi. La costruzione e la gestione delle centrali nucleari rientrano quindi ovviamente tra le attività contemplate dal presente testo, così come l'estensione della vita utile di un reattore nucleare, come riconosciuto dal comitato di attuazione della Convenzione di Espoo, in relazione alla centrale ceca di Dukovany».

Il 19 aprile 2024, le associazioni ricorrenti avevano presentato ricorso al Consiglio di Stato francese per far riconoscere l'irregolarità delle decisioni che autorizzavano le modifiche necessarie per estendere di dieci anni la vita di due dei reattori di Tricastin, senza studio d'impatto né consultazione degli stati limitrofi. Parallelamente, Greenpeace France aveva contattato direttamente il comitato di attuazione di Espoo, che nel novembre 2025 ha concluso che la Francia non aveva rispettato la convenzione in merito alla procedura per l'estensione della vita operativa del reattore 1 di Tricastin. Un parere che aveva indotto il Conseil d’État a riaprire l'inchiesta sul caso, ma alla fine l’alta corte amministrativa si è rifiutata di trarre le conclusioni necessarie.

Le organizzazioni ambientaliste concludono: «Questa decisione solleva diverse questioni di grande rilevanza. Che fine fa l'obbligo di cooperazione tra gli Stati europei quando un progetto nucleare presenta evidenti rischi transfrontalieri? Come si può garantire l'armonizzazione delle procedure ambientali a livello europeo se le conclusioni di un comitato di esperti delle Nazioni Unite non hanno alcun effetto nei tribunali nazionali? E quanta credibilità si può attribuire agli impegni diplomatici e ambientali della Francia quando le loro violazioni sono riconosciute a livello internazionale, senza tuttavia comportare conseguenze concrete? Le organizzazioni continueranno a difendere il diritto delle popolazioni ad essere informate, consultate e protette dai rischi associati all'energia nucleare».

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User