Basta risarcimenti a chi commette reati: il ddl della Lega per completare la legittima difesa

La Lega ha presentato in Senato il disegno di legge per escludere i risarcimenti nei confronti di chi commette determinati reati. A darne notizia in una nota sono stati i senatori della Lega Massimiliano Romeo e Erika Stefani: «Pensiamo per esempio ai casi di violazione della proprietà privata: con il disegno di legge si intende introdurre nel codice civile il principio secondo il quale la condotta dell’aggressore esclude il concorso di causalità e quindi la colpa del creditore. In sostanza, chi commette un reato non può pretendere di scaricare sugli altri le conseguenze economiche della propria azione criminale».
«Con questa norma – hanno aggiunto – rafforziamo l’ottima riforma sulla legittima difesa approvata nel 2019, con la quale abbiamo inaugurato un sistema di tutele verso chi subisce le conseguenze di un reato altrui. La Lega non ha dubbi: stiamo dalla parte di chi si ritrova un delinquente in casa o nel proprio negozio, che subisce violenze, minacce e di certo non deve essere costretto a risarcire il ladro. Una norma di buonsenso che auspichiamo sia calendarizzata subito». Sui social anche il leader del Carroccio Matteo Salvini ha pubblicizzato l’inizio dell’iter, con la scritta: «Lega, dalle parole ai fatti».
La Lega presenta il ddl contro il risarcimento ai criminali
Il sottosegretario alla Giustizia Andrea Ostellari, interpellato da Il Giornale, si è detto sicuro del fatto che la normativa arriverà anche alla Camera. «Noi della Lega vogliamo essere in prima linea, la riforma sulla legittima difesa del 2019 l’abbiamo fatta noi. Questa proposta rappresenta il giusto ampliamento di quel lavoro», ha chiarito. «Chi agisce per difendersi in una situazione di grave turbamento, determinata dal comportamento del criminale che entra in casa o nel negozio, non risponde più penalmente. Sul piano civile, però – ha ricordato il sottosegretario – è previsto un indennizzo. In pratica, nell’eccesso colposo il cittadino che si difende non risponde penalmente, ma il giudice può comunque riconoscere un indennizzo alla persona colpita. Con questa proposta vogliamo eliminare anche l’indennizzo». Per la precisione, Ostellari ha evidenziato che «chi sceglie di commettere un delitto ed entra, ad esempio, in casa di qualcuno, non deve avere diritto neppure a un euro».
«Chi commette una rapina deve assumersi le sue responsabilità»
Ma il sottosegretario alla Giustizia ha voluto fornire ulteriori precisazioni: «Noi diciamo anche un’altra cosa: se un soggetto decide di commettere una rapina ai tuoi danni, deve assumersi la responsabilità delle conseguenze delle proprie azioni. Vogliamo aprire una discussione seria su un principio molto semplice: quando noi cittadini siamo vittime di un comportamento delittuoso, dobbiamo essere tutelati anche dal punto di vista civilistico».
«La riforma sulla legittima difesa – ha ribadito Ostellari – ha funzionato. Ci sono stati numerosi casi che lo dimostrano. Rimane però questo aspetto del risarcimento o dell’indennizzo, che è certamente un tema delicato e molto giuridico, ma che la politica deve affrontare con serenità. È vero che il risarcimento del danno per fatto illecito è un istituto storico del nostro ordinamento, ma è altrettanto vero che occorre tutelare i cittadini anche sotto questo profilo. Poi ha concluso: «Naturalmente questa è la proposta della Lega, ma non diciamo che debba essere necessariamente questa la soluzione definitiva. Diciamo che vogliamo risolvere questo problema».
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