Bataclan, permesso a uscire dal carcere al terrorista della strage di Parigi
Il Tribunale di Bruxelles ha deciso che Mohamed Bakkali, considerato uno dei massimi responsabili degli attentati di Parigi del 2015 con 130 morti, può uscire dal carcere con un permesso di 36 ore. I giudici hanno fatto questa scelta nonostante il parere contrario dei magistrati dell’accusa che però non hanno diritto di ricorrere a una fase di appello per cui la decisione è definitiva. Spetterà al direttore del carcere di attuarla.
Bakkaki potrà uscire dal carcere sei volte con un permesso di 36 ore. I deputati di destra parlano di “vergogna” e “banalizzazione del terrorismo”. Secondo il ministro della Giustizia il permesso è stato concesso “a condizioni molto rigide”. Bakkaki che sta scontando la condanna a 30 anni di reclusione aveva già usufruito di permessi anche se per periodi più brevi. Va ricordato che Alfredo Cospito, tanto per fare un esempio, è ristretto e torturato il Italia al 41 bis, cioè al carcere duro, senza aver ucciso nessuno.
Sta scontanto la condanna a 23 anni per i due petardoni in un cassonetto vicino alla scuola dei carabinieri di Fossano in Piemonte. All’anarchico viene impedito di acquistare libri e Cd musicali. Bakkaki era stato condannato inoltre a 25 anni di carcere per il ruolo in un attentato a treni dell’alta velocità. Eppure potrà lasciare temporaneamente la prigione perché in Belgio la pena deve tendere alla rieducazione e al reinserimento nella vita civile. Questo lo prevederebbe pure la Costituzione italiana. Il condizionale è d’obbligo.
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