Batterie stampate in 3D: raddoppia la capacità di energia

Maggio 15, 2026 - 18:43
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Batterie stampate in 3D: raddoppia la capacità di energia

Ancora una volta la ricerca scientifica si sta rivelando fondamentale nello sviluppo di nuove soluzioni per le batterie. La buona notizia è che i ricercatori del Lawrence Livermore National Laboratory hanno scovato una soluzione a un problema che ci portiamo dietro da tempo, ovvero il compromesso tra quanto una batteria può contenere e quanto velocemente può erogare energia. Il problema è che, se cerchiamo di stipare più materiale in una batteria per farla durare di più, finiamo per rallentare il movimento degli ioni, rendendo la ricarica biblica o la potenza d'uscita deludente.

Come si è deciso di operare? Per risolvere la questione hanno creato degli elettrodi ultra spessi, ben 5,8 millimetri, utilizzando una sofisticata tecnica di stampa 3D. A differenza dei classici design piatti a lastra, questa struttura a incastro elimina le zone morte dove gli ioni solitamente rimangono intrappolati e inutilizzati. Non è tutto, poiché grazie a una complessa architettura a dita intrecciate, la superficie di contatto aumenta enormemente, offrendo agli ioni percorsi brevi e diretti.

In termini pratici, questo significa che la capacità di stoccaggio raddoppia senza che la batteria diventi pigra durante la ricarica o l'uso intenso. Per ottenere questo risultato, gli scienziati hanno unito la potenza del calcolo computazionale alla microstereolitografia multimateriale, e così hanno stampato una base di ossido di grafene poroso per favorire il passaggio degli ioni, aggiungendovi poi uno strato superficiale d'oro per garantire un'ottima conducibilità elettrica.


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