Binance fuori dall'Europa? L'exchange cripto rischia l'addio a luglio
Binance, l’exchange di criptovalute numero uno al mondo per volume di trading, rischia di dover lasciare l’Europa entro luglio. Come riportato in esclusiva da Reuters, le autorità Ue avrebbero deciso di non concedere la licenza necessaria per operare nel Vecchio Continente. Il motivo dell’esclusione dev’essere ricercato in quanto previsto dal nuovo regolamento MiCA (Markets in Crypto-Assets).
Criptovalute e MiCA: addio a Binance?
La normativa stabilisce che tutte le piattaforme debbano ottenere la concessione non più tardi del mese prossimo. Il via libera può essere ottenuto in un singolo Paese, sotto forma di una sorta di passaporto poi valido per erogare i servizi in tutto il Blocco. Le fonti dell’agenzia raccontano che Binance ha effettuato la richiesta in Grecia, ma con poche possibilità che venga accolta.
Subito dopo la pubblicazione del report, l’exchange è intervenuto su X per ribadire il proprio impegno nei confronti degli utenti europei. L’intenzione è quella di continuare a operare in conformità alle leggi locali.
Binance remains committed to its European users and will continue to operate in compliance with applicable law.
— Binance (@binance) June 16, 2026
I post successivi e un comunicato fanno riferimento alla volontà di adottare un approccio cauto
, di garantire tempo sufficiente e chiarezza
e di minimizzare le interruzioni
. Tra le righe si legge la prospettiva di un possibile addio al mercato europeo. Se ne saprà di più entro fine giugno.
Dalla sede italiana a Lecce alla caduta di CZ
Dell’esordio di Binance in Italia ci siamo occupati in quello che è stato il momento d’oro delle criptovalute. A metà 2022, dopo uno stop temporaneo imposto da Consob, l’exchange ha ottenuto l’inclusione nel Registro per gli Operatori in Valuta Virtuale gestito dall’Organismo Agenti e Mediatori. Spulciando i documenti abbiamo scoperto che, in un primo momento, per la sede è stata scelta la città di Lecce. Poi verrà spostata a Milano.

Il suo fondatore CZ (Changpeng Zhao), accolto come un messia al suo primo viaggio nel nostro Paese, negli anni scorsi si è dichiarato colpevole di aver violato l’American Bank Secrecy Act statunitense. Nell’ottobre scorso, Donald Trump gli ha concesso la grazia, salvo poi ammettere di non sapere chi fosse.
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