Bonus Assunzioni 2026 e Modello C2 Storico, tutte le istruzioni

21 Maggio 2026 - 10:02
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lentepubblica.it

Per accedere ai bonus assunzioni 2026, nelle varie forme del Bonus Giovani under 35, Bonus Donne e Bonus ZES, è obbligo del datore di lavoro verificare i requisiti di disoccupazione del candidato.  


Il Modello C2 storico è il documento che attesta questi periodi sulla base delle comunicazioni obbligatorie trasmesse dai precedenti datori di lavoro ai Centri per l’Impiego. Prima di formalizzare il contratto che deve beneficiare degli incentivi è necessario ottenerlo. Il neo assunto deve essere disoccupato da almeno 24 mesi, senza impiego regolarmente retribuito, per tutte e tre le misure. Possono essere sufficienti 12 mesi per i lavoratori appartenenti alle categorie svantaggiate ai sensi del regolamento UE 651/2014.

Con l’entrata in vigore del decreto Primo Maggio 2026 questi requisiti sono diventati necessari per tutto l’anno. Il Modello C2 storico è il documento ufficiale rilasciato dai Centri per l’Impiego che certifica la storia lavorativa e attesta i periodi di disoccupazione. Il C2 va integrato con la DID online, che attesta formalmente l’inizio dello stato di disoccupazione.

La Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (Did) è la dichiarazione che determina formalmente l’inizio dello stato di disoccupazione di una persona. Chi è disoccupato, o ha ricevuto comunicazione di licenziamento, può presentare la Did per accedere ai servizi di reinserimento nel mercato del lavoro. I due documenti, il C2 e la DID certificano aspetti distinti e sono spesso richiesti entrambi dall’INPS in fase di verifica.

Dal 1° maggio 2026, con l’entrata in vigore del DL 62/2026 (Decreto Primo Maggio), è necessario, dunque, a tutela e al fine di ottenere gli incentivi offerti dai nuovi bonus assunzioni 2026 per giovani, donne e ZES richiedono la verifica documentale dei periodi di disoccupazione

Attenzione, c’è da notare che è importante distinguere la diversa documentazione che può essere reperita e quella necessaria ai fini dei bonus.

Differenza tra C2 storico e estratto conto INPS

Il Modello C2 è gestito dai Centri per l’Impiego e registra i rapporti di lavoro comunicati dai datori tramite le comunicazioni obbligatorie. L’estratto conto INPS riepiloga invece tutti i contributi versati, compresi quelli da lavoro autonomo, figurativi e da riscatto. I due documenti non sono equivalenti: il C2 attesta i rapporti contrattuali, l’estratto conto INPS la posizione previdenziale complessiva.

Il certificato C2 con valore legale deve essere rilasciato e vidimato dal Centro per l’Impiego o dall’ente locale preposto e non deve essere confuso con il Percorso Lavoratore o Scheda Anagrafica Professionale che è, diversamente, un semplice riepilogo informativo.

La richiesta del documento è essenziale per i beneficiari delle misure di inclusione. Il C2 permette ai Centri per l’Impiego di verificare la storia lavorativa. Tra e altre finalità è bene ricordare che il  Il C2 è un certificato utile e necessario anche per:

  • presentare la domanda di NASpI;
  • Assegno di inclusione (ADI) per verificare i requisiti dei componenti attivabili del nucleo familiare;
  • Supporto formazione e lavoro (SFL) in quanto attestazione dell’anzianità di disoccupazione necessaria per accedere ai percorsi formativi finanziati;
  • Patto di attivazione digitale (PAD), serve a integrazione dei dati nel sistema informativo del portale nazionale Supporto Lavoro Italia.

Può accadere che il C2 risulti incompleto, se al suo interno dovesse mancare la presenza di alcuni rapporti di lavoro. Possono non figurare i rapporti di lavoro autonomo occasionale, i contratti con le agenzie di somministrazione, i rapporti con la PA e il lavoro domestico, a causa della differente latenza nelle comunicazioni obbligatorie verso i Centri per l’impiego. Per un quadro completo di tutti i contributi versati è necessario richiedere separatamente l’estratto conto contributivo INPS, disponibile su MyINPS con SPID. In questo caso il lavoratore può presentare documentazione integrativa al CPI per mancata registrazione prima che il datore proceda con la domanda di bonus.

Come ottenere il C2 storico online nelle varie Regioni

Come spesso accade, è difficile redigere un vademecum che sia valido su tutto il territorio nazionale. Ogni portale regionale ha, infatti, una propria specifica interfaccia propria. In alcune regioni si ottiene subito online con autenticazione SPID o CIE, in altre richiede una domanda preventiva. Menu, passaggi, procedura cambiano anche tra regioni che hanno scelto di utilizzare la medesima tecnologia di base.

Direttamente online in Puglia

La Puglia è l’unica Regione che permette di scaricare in maniera diretta e immediata il certificato. La procedura da seguire è quella di accedere al portale Lavoro per Te Puglia con SPID, CIE o CNS. Nella sezione Servizi con login, poi Servizi per le persone, qui va selezionata la funzione Percorso Lavoratore. Il sistema richiede, a questo punto, di indicare l’intervallo di date per il quale si vuole il riepilogo dei rapporti di lavoro. A questo punto il documento verrà generato automaticamente in formato PDF.

Altre Città e Regioni

Vi sono altre Città e Regioni dove la procedura è prioritariamente in digitale da portale o app, seppure in alcuni casi, come in Emilia Romagna, dal portale ‘Lavoro per Te’, il rilascio non è immediato, ma necessita di validazione degli uffici.

  • Milano (Città e Prov.)  MyAFOLMET; in Lombardia (altre province)  SIUL — portale regionale lavoro
  • Veneto ClicLavoro Veneto
  • Piemonte PiemonteTU — portale lavoro
  • Toscana Toscana Lavoro
  • Campania SILF — ClicLavoro Campania
  • Liguria MiAttivo — servizi per l’impiego
  • Sardegna SIL — Sardegna Lavoro
  • Basilicata SIL Basilicata — portale lavoro
  • Abruzzo SELFI — portale lavoro Abruzzo
  • Umbria ARPAL Umbria — certificati CPI
  • Valle d’Aosta Lavoro per Te — Valle d’Aosta

Nel Lazio e a  Roma, il portale regionale permette di scaricare solo la Scheda Anagrafica. Chi ha bisogno del Certificato Storico C2 con valore legale deve richiederlo via email al Centro per l’Impiego competente. La procedura richiede di individuare l’indirizzo email del proprio CPI nella mappa ufficiale Regione Lazio e quindi di inviare una email allegando copia del documento d’identità e specificando la richiesta del “Certificato C2 Storico” firmato digitalmente. In Sicilia, Calabria, Molise, Friuli VG, Marche e Alto Adige la procedura più sicura prevede l’invio di una PEC al Centro per l’Impiego di competenza, allegando l’apposito modulo di richiesta di C2 storico, si può utilizzare un fac-simile e il documento d’identità.

Dove richiesta, va allegata anche la dichiarazione sostitutiva di atto notorio ai sensi del DPR n. 445/2000. I tempi di rilascio variano da uno a più giorni lavorativi a seconda del CPI.

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