Brasile, l'analisi di Ancelotti dopo l'eliminazione: "Non meritavamo di perdere ma da questa sconfitta parte il nuovo ciclo. Ecco perché ha tirato Bruno Guimaraes il rigore..."

06 Luglio 2026 - 09:22
0

L'allenatore italiano è deluso dopo l'uscita di scena ai Mondiali ma rilancia: sarà lui a guidare la Seleçao verso la ricostruzione

E' un Carlo Ancelotti ovviamente deluso quello che prova ad analizzare in maniera lucida la sconfitta del suo Brasile per 1-2 per mano della Norvegia che condanna la Seleçao a salutare i Mondiali già agli ottavi di finale, un risultato che non si verificava da ben 36 anni (ad Italia '90 contro l'Argentina) e che in tutta la loro storia i verde-oro hanno eguagliato in appena altre due occasioni (1934 e 1966).

DECISIVI GLI EPISODI

E' un momento difficile, perché quando rappresenti il Brasile vuoi sempre vincere. Abbiamo perso una partita molto impegnativa contro un avversario che ha fatto le cose molto bene. La Norvegia era ben organizzata, ha giocato con molta intensità e ha sfruttato le sue occasioni. Noi ci abbiamo provato fino alla fine, ma in questo tipo di partite i piccoli dettagli possono decidere il risultato. Non credo che oggi sia mancato l'atteggiamento. La squadra ha lavorato, ha lottato, si è impegnata durante tutta la partita. Evidentemente ci sono cose che dobbiamo fare meglio e siamo i primi a riconoscerlo. Nel calcio ci sono giorni in cui l'avversario è migliore di te. Per 70 minuti la partita è stata sotto controllo e dopo Haaland ha deciso l'incontro”, ha dichiarato Ancelotti in conferenza stampa.

LA SCELTA DEL RIGORISTA

Tra le scelte più discusse della partita da parte del tecnico italiano quella di aver affidato il calcio di rigore del possibile 1-0, che avrebbe potuto indirizzare la sfida diversamente, a Bruno Guimaraes (poi ipnotizzato dal portiere norvegese Nyland) e non a Vinicius, il presunto leader tecnico del Brasile: “Abbiamo fatto un’analisi di un anno sui rigoristi, il migliore a calciare è Raphinha, poi Neymar, poi Igor Thiago. Nessuno di questi tre era in campo. Tra chi stava giocando il migliore era Bruno Guimaraes, e ha tirato lui. L’abbiamo scelto perché pensavamo fosse il migliore tra quelli in campo”.

LEZIONE PER IL FUTURO

Carlo Ancelotti, sempre durante la conferenza stampa del post Brasile-Norvegia, prova però a trovare motivi di ottimismo in vista del futuro lasciando intendere che sarà ancora lui a guidare la Seleçao nell'inevitabile percorso di ricostruzione, forte anche di un contratto appena rinnovato fino al 2030: “Dobbiamo accettare questa eliminazione con responsabilità e imparare da questa esperienza. C'è delusione perché le nostre aspettative erano molto alte, ma questo fa parte del calcio. Sono convinto che questo gruppo abbia qualità, personalità e un grande futuro. Voglio ringraziare i tifosi per il supporto che ci hanno dato durante tutta la competizione. Capisco la loro tristezza perché la proviamo anche noi. Quando indossi questa maglia la responsabilità è enorme. Oggi ce ne andiamo con dolore, ma anche con l'impegno di continuare a lavorare affinché il Brasile torni a competere ai massimi livelli. Dobbiamo gestire la tristezza e poi domani inizieremo a pensare a quale possa essere il futuro di questa Nazionale, che ha già un gruppo abbastanza solido di giovani e altri veterani che possono continuare in Nazionale, oltre a nuovi giocatori che possono essere inseriti”.

UN NUOVO BRASILE

A proposito di questa prima esperienza in carriera da ct ai Mondiali, Carlo Ancelotti traccia un bilancio non del tutto negativo rispondendo alle domande dei cronisti presenti alla conferenza stampa dopo il ko con la Norvegia che elimina i cinque volte campioni del mondo dal torneo: “Da parte mia è stata un’esperienza deludente per il risultato, ovviamente, perché siamo molto tristi. Però è stata un'esperienza bella in generale, ringrazio i giocatori che hanno lavorato molto bene, che hanno creato un bell'ambiente. Penso che per lo sforzo messo in campo non meritassimo di perdere, però dobbiamo anche dare merito alla squadra avversaria, hanno giocatori molto forti che hanno fatto la differenza. Penso che il Brasile con questa rosa potesse competere fino alla fine di questa Coppa del Mondo. Quando vivi un momento così, devi pensare che una sconfitta è una nuova avventura, una nuova stagione, continuare a lavorare, trovare nuove idee. Io credo che questa sconfitta sia l'inizio di un nuovo ciclo per il Brasile”.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User