L'Inghilterra fa la storia all'Azteca: 3-2 in inferiorità numerica al Messico, Bellingham e Kane trascinano Tuchel ai quarti di finale dei Mondiali. Ora c'è la Norvegia
Succede di tutto a Città del Messico, espugnato per la prima volta nella storia della Coppa del Mondo: a segno anche Kane, ai padroni di casa non bastano Quinones e Raul Jimenez
L'Inghilterra scrive una piccola pagina di storia del suo calcio e dei Mondiali, diventando la prima squadra di sempre a battere il Messico all'Azteca in una partita di Coppa del Mondo e la terza in assoluto a violare lo storico stadio del Tricolor dopo le imprese precedenti di Costa Rica e Honduras, nel 2002 e nel 2013. Il 3-2 con cui gli uomini di Thomas Tuchel, trascinati dalla doppietta di un super Bellingham e dal calcio di rigore del solito Kane – che sale a quota 6 nella classifica cannonieri, alle spalle del terzetto formato da Messi, Mbappé e Haaland – vale l'accesso ai quarti di finale del torneo, dove sabato affronteranno a Miami la Norvegia, capace di far fuori il Brasile.
LA NOTTE DI BELLINGHAM
Succede di tutto nella notte di Città del Messico, col calcio d'avvio ritardato di due ore rispetto a quanto preventivato a causa del temporale che si abbatte sulla capitale messicana e per l'emergenza fulmini lanciata qualche ora prima dell'inizio della sfida. Una sfida che l'Inghilterra, sorretta dalle parate di un grande Pickford, ha il merito di indirizzare con la doppietta nel primo tempo, nello spazio di appena 90 secondi, di Jude Bellingham: al 36° e Saka a disegnare il cross dalla destra sulla quale l'asso del Real Madrid si avventa di testa per battere Rangel, mentre al 38° è la combinazione con Kane a favorire il facile tocco sotto misura che vale il doppio vantaggio. Il Messico di Aguirre ha però il merito di non scomporsi e prima del riposo trova in mischia, con Quinones (al quarto centro in questi Mondiali), la rete dell'1-2 e della speranza.
NEL SEGNO DI KANE
Una speranza alimentata all'inizio della ripresa quando Quansah, preferito a Spence da Tuchel nell'undici di partenza, entra in maniera sconsiderata su Gallardo: l'arbitro Faghani, richiamato dal VAR, non può esimersi da estrarre il cartellino rosso che condanna l'Inghilterra a giocare in inferiorità numerica dal 54°. Ma è nel momento più complicato che i Tre Leoni piazzano un'altra spallata al match: al 60° Kane fa la sponda per Gordon che, travolto da Rengel, si prende il rigore che l'attaccante del Bayern Monaco trasforma per siglare il suo 14esimo goal ai Mondiali. Come Gerd Muller, a -1 da Ronaldo il Fenomeno e a -2 dall'ormai ex recordman Klose. Kane fa e disfa perché incredibilmente, otto minuti più tardi, è lui a commettere fallo nella sua area cercando l'anticipo su Gutierrez e a permettere a Raul Jimenez (rete numero 3 nel torneo) di battere Pickford per il 2-3 e riaprire ancora tutto.
GIMENEZ E HENDERSON, CHE BOTTE
Nel frattempo il ct del Messico Aguirre si gioca anche la carta del milanista Santiago Gimenez per provare il tutto per tutto, ma la sua gara durerà pochissimo perché, in un tentativo di contrasto, si procurerà una brutta distorsione alla caviglia destra da valutare nelle prossime ore ma che rischia di complicare anche i piani di mercato del club rossonero – che per lui prevedeva una cessione – qualora l'infortunio si rivelasse di grave entità. L'assalto disperato dei padroni di casa per firmare un clamoroso 3-3 e trascinare la sfida ai tempi supplementari si infrange contro la linea difensiva a cinque schierata da Tuchel, che regge anche nei dodici interminabili minuti di recupero disputati in un Azteca che spinge fino in fondo la propria nazionale. L'Inghilterra vince e festeggia la terza qualificazione consecutiva ai quarti di finale, infrangendo il sogno messicano. Nei festeggiamenti post-partita c'è spazio poi per l'ennesimo episodio di una gara incredibile: Jordan Henderson, nel tentativo di tornare in campo dopo l'esultanza coi tifosi, prova a saltare un cartellone pubblicitario ma incespica e cade male a terra procurandosi un infortunio al polso che lo costringe a lasciare lo stadio in barella. Secondo il ct Tuchel il problema sarebbe abbastanza importante, tale da chiudere anticipatamente i suoi Mondiali.
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