Caccia al tartufo: tutti gli appuntamenti con il gusto in Istria croata

In Istria è tempo di tartufo bianco, magari da accompagnare a un distillato o una birra locale, attraverso esperienze nei boschi, degustazioni, eventi gastronomici e iniziative dedicate alla valorizzazione del territorio
Nella regione croata il tartufo non è soltanto uno degli ingredienti più rappresentativi della cucina locale, ma un elemento centrale dell’identità gastronomica della penisola protesa nell’Adriatico. Merito dei boschi ombreggiati, dei corsi d’acqua e di un terreno “grasso”, argilloso e molto fertile: è questa la combinazione che sta dietro al tartufo bianco – Tuber magnatum Pico – che in Istria si trova e si gusta da settembre a dicembre. Il suo territorio d’elezione è il triangolo fra Buje (Buie), Buzet (Pinguente) e Pazin (Pisino), in particolare nella valle del fiume Mirna (Quieto in italiano), nella parte settentrionale della penisola croata, a circa una sessantina di km da Trieste. Ed è qui che il tartufo diventa esperienza di viaggio: non solo prodotto da assaggiare a tavola, ma occasione per entrare nei boschi con i tartufai, conoscere il lavoro dei cani addestrati, scoprire le caratteristiche del terreno e comprendere il legame profondo tra gastronomia e paesaggio.
Gli eventi dell’autunno
L’autunno è il periodo in cui l’Istria celebra il tartufo con un calendario di appuntamenti diffusi.
A fine settembre, il racconto del tartufo incontra l’arte a Grožnjan (Grisignana), borgo noto per la sua vocazione creativa, dove dal 24 al 27 settembre si svolge Ex Tempore. La manifestazione richiama artisti e appassionati e tradizionalmente affianca alle attività culturali anche momenti dedicati ai prodotti locali, tra cui funghi e tartufi.
Il calendario prosegue poi a Livade (Levade), uno dei luoghi simbolo del tartufo istriano, dove dal 3 ottobre al 1° novembre, nei fine settimana, tornano gli Zigante Truffle Days, tra gli eventi più conosciuti dedicati al tartufo bianco. A Motovun (Montona), il 17 e 18 ottobre, il Festival del Terrano e del Tartufo riunisce due simboli dell’autunno istriano: il Terrano, vitigno storico del territorio, e il tartufo, protagonista della stagione gastronomica. Degustazioni, piatti dedicati e incontri con i produttori offrono l’occasione per scoprire il legame tra vino, cucina e paesaggio dell’Istria interna. Ancora a Levade, il 24 e 25 ottobre, si svolge anche il Tuber (Food) Fest, appuntamento gastronomico dedicato al tartufo e ai sapori dell’Istria, pensato per valorizzare il prodotto nel contesto della cucina locale. A chiudere idealmente la stagione è ancora Buzet (Pinguente), dove il 7 e 8 novembre torna il Festival del tartufo istriano con mostra di tartufi, degustazioni e vendita di tartufi freschi, prodotti a base di tartufo e specialità tipiche istriane. Il programma prevede anche lo show culinario “Buzet nel piatto”, musica, attività per bambini e la gara “Caccia al tartufo”, che combina Mtb e trekking.
Un’esperienza tra bosco e tradizione
La ricerca del tartufo è una delle attività più caratteristiche dell’autunno istriano. Si svolge nei boschi dell’entroterra, accompagnati da tartufai esperti e dai loro cani, indispensabili per individuare il tartufo sotto gli strati di terreno argilloso. Per i visitatori, partecipare a una caccia al tartufo significa avvicinarsi a un sapere pratico, fatto di esperienza, osservazione e conoscenza del territorio. Non si tratta di una semplice attività dimostrativa, ma di un modo per comprendere il rapporto tra la natura dell’Istria interna e uno dei suoi prodotti più preziosi. L’elenco completo dei produttori e delle esperienze dedicate alla caccia al tartufo è disponibile sul portale ufficiale dell’Ente per il Turismo dell’Istria.
Dove mangiare il tartufo bianco
Per assaggiare il tartufo bianco nel suo territorio d’origine, ci si può fermare nei ristoranti e nelle konobe dell’area tartufigena, in particolare tra Montona, Levade e Pinguente. Qui il tartufo viene utilizzato sia nella cucina tradizionale sia in interpretazioni più contemporanee. Nelle ricette istriane accompagna spesso piatti semplici come frittate, pasta fresca e fusi, dove il profumo del tartufo resta protagonista senza bisogno di eccessi.
Accanto ai grandi classici dell’autunno istriano, come il tartufo bianco, l’olio extravergine d’oliva e i vini locali, cresce anche l’interesse verso grappe e liquori tradizionali, gin prodotti localmente, birrifici artigianali, prosciutto istriano, eventi gastronomici e percorsi che uniscono entroterra e costa. Il risultato è un viaggio nei sapori dell’Istria da vivere tra settembre e ottobre attraverso borghi medievali, foreste, vigneti, uliveti, produttori locali, konobe e festival.
Tra i prodotti più rappresentativi della gastronomia istriana c’è anche il prosciutto, considerato uno dei simboli della tavola locale. Gli istriani lo chiamano “vijulin”, violino, per la forma e per il valore quasi nobile attribuito a questo prodotto, legato a regole tradizionali di lavorazione e stagionatura.
Dal 16 al 18 ottobre 2026, Tinjan (Antignana) ospita la Fiera internazionale del prosciutto Isap, appuntamento dedicato al prosciutto istriano e alle eccellenze della norcineria. L’evento riunisce produttori, degustazioni e momenti di approfondimento.
Il racconto dei sapori istriani passa anche attraverso distillati, grappe e liquori tradizionali, profondamente legati alle erbe, ai frutti e ai prodotti del territorio. Tra le grappe più rappresentative si trovano la biska, preparata con vischio ed erbe aromatiche e originaria dell’area di Hum (Colmo), la ruda, ottenuta dalla ruta e riconoscibile per il caratteristico colore verde, e la medica, grappa al miele dal gusto morbido e dolce. A queste si aggiungono liquori alla frutta, come quelli a base di carruba, amarena o fico, e interpretazioni più contemporanee legate ai prodotti simbolo dell’Istria, come tartufi, olive e soprattutto teranino, liquore ottenuto dal Terrano, il vino rosso storico della penisola.
Accanto alle grappe tradizionali, negli ultimi anni l’Istria si è distinta anche per la produzione di gin di qualità, frutto di un lavoro sempre più attento su botaniche locali, profumi mediterranei e ricerca artigianale. A questo mondo è dedicato GinIstra, festival in programma a Rovinj (Rovigno) il 23 e 24 ottobre 2026. L’evento propone un viaggio tra sapori, profumi, degustazioni e mixology, raccontando il gin come prodotto capace di unire storia, cultura e innovazione.
La foto pubblicata è stata inviata dall’ufficio stampa.
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