Cacciatori scorretti: le Guardie Zoofile segnalano molte violazioni, multe e sanzioni
Chi viola le norme sarà punito dalle Guardie Zoofile: sanzioni per chi non rispetta il divieto di caccia con multe salatissime e sequestro dei capi.

Le Guardie Zoofile di Rimini sono ferme nel loro intento: chi viola le regole deve essere punito. Sono infatti previste sanzioni e multe salatissime per chi non rispetta il divieto di caccia; inoltre ciò che fino a quel momento è stato abbattuto sarà sequestrato, compresi i capi che non sono stati annotati sul tesserino venatorio, dato in dotazione ad ogni cacciatore. Tra le regole infrante c’è anche quella di mancata distanza di sicurezza tra i vari appostamenti di caccia.
Sanzioni per chi non rispetta il divieto di caccia: puniti i cacciatori fuorilegge
Si è aperta da poco la stagione venatoria 2026/2027, riaperta il 20 settembre scorso, ma c’è già chi non rispetta le regole: il Nucleo Provinciale Guardie Zoofile Enpa di Rimini è molto attivo sul territorio e sta lavorando affinché si rispettino le norme. In soli pochi giorni dall’inaugurazione della stagione dunque sono già state contestate sanzioni per circa 2000 euro.
Le multe riguardavano non solo la mancata annotazione dei capi sul tesserino proprio del cacciatore e il sequestro dei capi abbattuti, ma anche il mancato rispetto della distanza di sicurezza con le abitazioni limitrofe. L’ultimo intervento delle Guardie Zoofile, effettuato a Covignano di Rimini, ha condotto a multare due cacciatori per oltre 700 euro.
A quanto pare i due erano in possesso di richiami vivi con anelli manomessi, senza documentazione che ne attestasse la provenienza, necessaria per combattere il traffico di fauna selvatica ottenuta tramite fenomeno del bracconaggio. In particolare si sta diffondendo il sequestro di un richiamo elettronico, vietato dalla Legge, che serve a richiamare le prede attraverso il canto digitale dei volatili.
Sanzioni per chi non rispetta il divieto di caccia: la collaborazione dei cittadini
Non si tratta solo di un lavoro da parte degli operatori del Nucleo Provinciale Guardie Zoofile Enpa di Rimini ma anche dei ‘semplici’ cittadini che, con le loro segnalazioni, aiutano gli agenti ad individuare i cacciatori che non rispettano la distanza di sicurezza; inoltre a collaborare vi sono anche operatori del WWF e le guardie di FareAmbiente.

Tale sinergia ha fatto in modo che i responsabili venissero puniti per il mancato rispetto delle regole, soprattutto quella della distanza non regolamentare tra appostamento di caccia e abitazioni limitrofe. Il bilancio finale conta: 16 verbali, 8 sequestri e una denuncia a un cacciatore. Le operazioni rispettano il Protocollo d’Intesa siglato con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri nel rispetto delle norme contenute nel Codice Penale e altre Leggi di settore.
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Inoltre i cittadini tutti sono invitati a fare le proprie segnalazioni di presunti illeciti scrivendo una mail all’indirizzo di posta elettronica: ggzz.rimini@enpa.org.
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