Il paletti di Conte al campo largo: "Non sia un insieme di sigle: serve un progetto quinquennale, anche sulle sfide internazionali"

15 Ottobre 2026 - 15:45
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Quello di Giuseppe Conte suona come un ultimatum al centrosinistra: serve un'alleanza coesa e duratura, e serve adesso. "La stabilità ha un valore, lo riconosco anch'io. Chi parla ha avuto la possibilità di fare due governi perché non aveva una maggioranza stabile, ha governato per due anni e mezzo circa, pochissimo", ha detto il presidente del Movimento 5 stelle oggi all'evento 'Insieme per il futuro di Roma e del Lazio'. "Siamo stati tra i governi più riformatori, perché abbiamo fatto tantissimi riforme, anche strutturali. Abbiamo lasciato un paese che era la locomotiva d'Europa. Però per far certe cose occorre un raggio di azione che non può essere uno/due anni e per questo mi sentite spesso parlare di un progetto progressista che non può essere mettere insieme tante sigle, fai un conglomerato di numeri, un'aggregazione di numeri. No''. Piuttosto, prosegue l'ex premier, deve essere ''un progetto coerente e dobbiamo trovare dei meccanismi per garantirci veramente una legislatura quinquennale, perché sennò  questa visione non la riusciamo a esprimere e vale per il diritto interno, ma vale ancora di più per le sfide a livello internazionale''. Per questo motivo, ha proseguito, "speriamo davvero di poterci sedere a un tavolo perché adesso è veramente necessario definire un progetto di paese che abbraccia dal diritto internazionale, dalla politica estera, alle soluzioni sul piano interno. Dobbiamo concentrarci su misure per la crescita e anche misure di equità". E chi lo guida? ''Lo vedremo''. 

E a proposito di programma, fra i punti su cui Avs punta più di tutti è l'introduzione di una tassa patrimoniale. Conte però non è d'accordo. ''L'abbiamo studiata e ristudiata quindi vorrei uscire dal quadro ideologico. Quando è stata fatta in Europa non ha mai funzionato, perché c'è un problema di calcolo del patrimonio", ha detto. "Secondo: i mega ricchi si spostano facilmente. Anche gli economisti parlando hanno parlato di tasse globali sui mega ricchi, perché si rendono conto anche loro che una tassa dove è stata fatta non ha funzionato''. Bonelli e Fratoianni lo sanno? ''Glielo diremo, ma porterò degli esempi, porterò tutta la documentazione. Non sono ideologico in questo momento'', ha aggiunto.

Oltre all'economia, c'è spazio anche alla politica estera. "Per quanto ci riguarda rimaniamo assolutamente convinti che la strada non sia l'escalation militare ma, oggi più che mai, di fronte addirittura all'irresponsabile iniziativa di Trump col gasolio russo, di fronte al fatto che Musk mette a disposizione a giorni alterni la costellazione Starlink" riteniamo che "ci sia la necessità assoluta di imporre una svolta negoziale per cercare di tutelare al meglio e difendere al meglio la popolazione ucraina". Conte ha detto di aver "auspicato passi avanti per concordare e fare una sintesi. Ieri sicuramente c'è stato un passo avanti segnalato dalle reciproche astensioni, se parliamo della risoluzione anche per quanto riguarda il tema molto dibattuto del conflitto russo ucraino. Quindi segnalo anch'io questo passaggio ulteriore, che è stato fatto con le reciproche astensioni. Abbiamo segnalato la determinazione a trovare anche su questo un punto di incontro", ha aggiunto. 

''Se domani qualcuno decidesse di mandare un negoziatore'' per il conflitto russo-ucraino, ''finalmente individuarlo, e immaginiamo si possa concludere un negoziato, un trattato stabile e duraturo, che fa la Germania? Potremmo giustificare che buttiamo soldi nel riarmo quando abbiamo fatto un trattato col nostro nemico attuale, che abbiamo deciso dobbiamo assolutamente sconfiggere militarmente? Forse allora dovremmo cambiare'', ha detto ancora il presidente del M5s. ''Magari raggiungessimo un piano di pace, significa che riusciamo a soddisfare quelli che sono gli interessi in gioco, a trovare un compromesso ovviamente tutelando nel modo più efficace possibile le ragioni dell'Ucraina, che per me rimane il paese aggredito, nel momento stesso lavoriamo anche una conferenza di sicurezza'', ha aggiunto. Un nome di un negoziatore? ''Ce l'ho, andrebbe bene agli Stati Uniti, alla Russia, alla Cina, ma non lo dirò per non bruciarlo'', ha concluso Conte.

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