Caprioli, intellettuale profondo e pastore aperto ai tempi

08 Luglio 2026 - 10:01
0
Caprioli, intellettuale profondo e pastore aperto ai tempi
Monsignor Adriano CaprioliMonsignor Adriano Caprioli

Sono tante e diverse le voci che, in questi giorni, hanno fatto memoria di monsignor Adriano Caprioli, scomparso a 90 anni. Nato a Solbiate Olona (Varese), sacerdote ambrosiano dal 1959, monsignor Caprioli divenne vescovo di Reggio Emilia-Guastalla nel 1998. Ma sono molti gli incarichi di prestigio che ricoprì in Diocesi di Milano: come la direzione per ben 14 anni, dal 1979 al 1993, dell’Istituto superiore di Studi religiosi della Fondazione Ambrosiana Paolo VI a Villa Cagnola di Gazzada di Schianno.

Alle radici della fede cristiana in Europa

«Credo che la sua eredità principale, in tale contesto, sia da iscrivere nell’ambito del rapporto tra fede e cultura – spiega monsignor Eros Monti, arciprete del Santuario di Santa Maria del Monte, già direttore della Fondazione in anni più recenti -. In particolare fu “l’anima” di un progetto che, secondo me, a tutt’oggi, non è stato riconosciuto nel suo impatto, ossia la Collana sulla Storia religiosa dei popoli europei».

Prosegue monsignor Monti: «Nel suo genere è rimasto un unicum, perché noi siamo abituati a una storia dei popoli di carattere politico-economico, oppure riletta a partire dalle forme del pensiero filosofico scientifico e dei suoi influssi. Uno studio che, andando alle radici della fede cristiana in Europa, ne ha messo, invece, in luce il valore e l’importanza, dice quanto questa fede si stata cruciale per lo sviluppo dei popoli europei. Un progetto ambizioso, che si concretizzava anche nelle “Settimane europee”, convegni annuali tenuti sempre a Villa Cagnola, che convocavano specialisti a raggio internazionale impegnati nell’affrontare, ogni anno, la storia religiosa di un singolo popolo. Nel 1993 monsignor Caprioli lasciò la Fondazione per divenire Prevosto di Legnano, ma il progetto arrivò fino al 2009, proseguendo poi in altra forma fino al 2014, con l’espansione al contesto delle due sponde del Mediterraneo per allargarsi ulteriormente all’analisi di realtà emergenti come la Cina. Tuttavia, essere stato un entusiasta e paziente tessitore di quella rete di convegni e di pubblicazioni che hanno interessato tanti popoli europei (ricordo l’ispirazione venuta da monsignor Carlo Colombo e la sua stretta collaborazione con il professor Cesare Alzati), credo che rimanga come una grande eredità di monsignor Caprioli, che seppe guardare, prima della caduta del Muro di Berlino, anche ai Paesi dell’Est, mostrando il volto di un’Europa che veramente respira a due polmoni», conclude monsignor Monti.

Prevosto a Legnano

Un ricordo cui fa eco, per il periodo del ministero svolto a Legnano dal 1993 al 1998 – come parroco della basilica di San Magno e prevosto della città – e dal 1995 come decano, la professoressa Maria Teresa Padoan Rovera, responsabile del Centro culturale San Magno: «Fu un sacerdote di ampia e profonda formazione teologica e di intensa attività culturale, spendendosi, nei pochi anni in cui fu parroco di San Magno, nel ridare slancio e vigore alla catechesi e spronando i fedeli a costituire gruppi di catechesi nelle famiglie. Negli anni del 47° Sinodo diocesano – siamo nel 1995 – si impegnò a diffondere il significato e lo stile della sinodalità con la creazione di gruppi di discussione e di confronto formati da laici per una serena e proficua riflessione attorno a temi emergenti. Diede vigore alla diffusione di una cultura radicata nei valori difesi dalla Chiesa, promuovendo un contatto con la realtà scolastica del territorio (a lui si deve l’idea di un Premio di poesia e narrativa per gli studenti, poi accolta dalla Famiglia Legnanese) e l’organizzazione di convegni per docenti e studenti. Affrontò anche il ciclico problema dei restauri della basilica, dove avviò lavori che poi proseguirono negli anni successivi al suo mandato. Da ultimo, ma pure importante, fu la sua attenzione per la liturgia che curò molto, così come la catechesi battesimale».

L’insegnamento

Un impegno – questo – che ricorda anche don Pierpaolo Caspani, successore di monsignor Caprioli come insegnante di Teologia nel Seminario di Venegono, e docente di Teologia dell’Eucaristia e dell’Iniziazione cristiana presso la Facoltà teologica dell’Italia settentrionale e l’Issr di Milano: «Ho cominciato a insegnare utilizzando le sue dispense sull’Eucaristia e, soprattutto per quanto riguarda l’iniziazione cristiana, il suo volumetto Vi laverò con acqua pura che introduceva l’idea, per il tempo abbastanza innovativa, di organizzare tutto il discorso sul battesimo, Cresima e Prima comunione attorno alla categoria di iniziazione cristiana. Quindi, a livello di contenuti, ho cercato di proseguire nella sua impostazione. Lo ricordo come una persona estremamente gentile e dal tratto, al contempo signorile e molto alla mano, per così dire».

«Credo – aggiunge don Caspani – che, mentre per quanto riguarda l’Eucaristia le sue dispense riprendevano abbastanza da vicino le posizioni di monsignor Pino Colombo, per l’iniziazione cristiana la sua impostazione sia stata originale, leggendo, appunto, l’iniziazione in chiave anzitutto ecclesiologica, come l’essere accolti nella Chiesa. Questo aspetto dell’insegnamento di monsignor Caproli, mi pare importante e da trasmettere».

Domenica 12 luglio, alle 10.30, nella basilica di San Magno a Legnano, il vescovo Luca Raimondi, vicario episcopale della Zona IV, presiederà la Messa in ricordo di monsignor Caprioli.

The post Caprioli, intellettuale profondo e pastore aperto ai tempi appeared first on Chiesa di Milano.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Eventi e News

Eventi e News in Italia

Commenti (0)

User