Capua, l’antichissima città del Volturno che custodisce il volto più autentico della Campania

02 Luglio 2026 - 14:19
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Capua, l’antichissima città del Volturno che custodisce il volto più autentico della Campania

Nel cuore della provincia di Caserta, stretta dall’ampia ansa del fiume Volturno, l’attuale città di Capua affonda le proprie radici nell’antico porto romano di Casilinum, punto strategico lungo la Via Appia, arteria voluta nel 312 a.C. dal censore Appio Claudio Cieco per collegare Roma ai territori meridionali della penisola.

Non è raro, infatti, che molti confondano questa gemma con la vicina Santa Maria Capua Vetere, l’antico insediamento d’epoca romana. La Capua di oggi è invece una splendida creatura medievale, sorta nell’856 grazie ai principi longobardi che decisero di spostare la popolazione per difenderla dalle incursioni saracene.

L’atmosfera, però, conserva ancora il ritmo di una piccola località ricca di memoria. Corso Appio accompagna lo sguardo fra palazzi eleganti, antiche chiese e scorci sul Volturno, mentre le mura ricordano l’importanza strategica ricoperta durante buona parte della storia dell’Italia meridionale.

Cosa vedere a Capua

L’impressione che si ha mettendo piede in questa città della Campania è di essere nel bel mezzo di un racconto continuo, in grado di attraversare oltre 2.000 anni senza perdere coerenza. Basta alzare lo sguardo verso una facciata o soffermarsi davanti a una pietra antica per intuire l’importanza raggiunta dalla città nel corso dei secoli.

Museo Campano

Il cuore culturale della città batte all’interno del magnifico Palazzo Antignano, elegante edificio che accoglie il Museo Campano fin dal XIX secolo. Fra collezioni archeologiche, epigrafi, sculture e reperti provenienti dall’intero territorio, l’attenzione viene subito catturata dalle celebri Matres Matutae.

Si tratta di statue votive in tufo realizzate tra il VI e il I secolo a.C., dedicate alla dea della fertilità e della nascita. Sedute su troni semplici, stringono uno oppure più bambini fra le braccia. L’insieme rappresenta un caso unico nel panorama archeologico mondiale, perché nessun altro museo custodisce una raccolta tanto ampia dedicata alla maternità.

Fra le sale trovano spazio anche reperti provenienti dall’Anfiteatro Campano, iscrizioni latine, mosaici, affreschi e numerosi documenti utili per ricostruire la lunga storia della Terra di Lavoro, territorio identificato nell’antichità con la fertile Campania Felix.

Basilica di Sant’Angelo in Formis

La Basilica di Sant’Angelo in Formis sorge sul versante del Monte Tifata, fra uliveti e campagna, in una posizione panoramica che domina la pianura circostante. Prima l’area era la casa di un importante tempio dedicato a Diana Tifatina, divinità particolarmente venerata durante l’età romana. Gran parte delle strutture classiche venne riutilizzata nell’edificio medievale, creando un dialogo continuo fra paganesimo e cristianesimo.

L’interno custodisce uno dei cicli pittorici medievali meglio conservati della regione, con gran parte degli affreschi che risale all’XI secolo,  realizzata da maestranze campane influenzate dalla cultura bizantina.

Centro storico e Corso Appio

Il centro storico è stato modellato nel corso dei secoli per esigenze militari, religiose e commerciali. Corso Appio rappresenta ancora oggi l’asse principale della città, lungo il quale si susseguono edifici civili, botteghe storiche e dimore nobiliari. Balconi in ferro battuto, portali scolpiti, cortili interni e stemmi in pietra narrano la ricchezza delle famiglie che contribuirono alla crescita urbana.

Fra questi edifici merita attenzione Palazzo Fieramosca, impreziosito da decorazioni di gusto siculo-musulmano. Palazzo Rinaldi-Campanino aggiunge invece eleganti elementi tardo gotici catalani e richiami al primo Rinascimento.

Ponte Romano, Porta Napoli e Torri di Federico II

L’ingresso monumentale offre subito un assaggio dell’importanza strategica raggiunta da Capua nel corso della sua storia. Il Ponte Romano attraversa il Volturno nel punto che per secoli garantì il collegamento lungo la Via Appia. Poco distante si innalza Porta Napoli, grandiosa e ispirata alla più celebre Porta Capuana del capoluogo partenopeo.

Oltre il ponte emergono infine i basamenti delle Torri dell’Arco di Federico II, ultime testimonianze di un complesso difensivo che accoglieva viaggiatori e mercanti diretti verso il centro urbano.

Castello delle Pietre e architettura normanna

Fra gli edifici simbolo c’è il Castello delle Pietre, conosciuto anche con il nome latino Castrum Lapidum. La costruzione risale al 1065 e rappresenta una delle più significative testimonianze normanne dell’Italia meridionale.

Il soprannome deriva dall’utilizzo di enormi blocchi provenienti dall’Anfiteatro Campano dell’antica Capua. Blocchi scolpiti in epoca romana trovarono così nuova vita all’interno della fortezza medievale.

Cattedrale di Santo Stefano e Sant’Agata

Fondata nell’856, è uno dei principali riferimenti religiosi della città. L’edificio attraversò numerose trasformazioni, mantenendo però intatto il proprio valore storico.

L’interno è la culla di opere d’arte, cappelle riccamente decorate e preziosi elementi liturgici legati alla lunga tradizione del vescovado capuano.

Cosa fare a Capua

Il rapporto fra il Volturno, le antiche fortificazioni e il patrimonio artistico accompagna l’intera giornata, lasciando spazio a soste rilassanti, scorci suggestivi e continue scoperte.

  • Raggiungere il Ponte Romano al tramonto: la luce calda riflessa sul fiume valorizza le antiche strutture difensive e regala uno degli scorci più emozionanti dell’intera città.
  • Concedersi una passeggiata lungo il Volturno: il fiume accompagna la storia cittadina fin dall’età romana. L’acqua scorre lenta accanto alle mura, mettendo in scena un’atmosfera tranquilla che contrasta con il glorioso passato militare del centro abitato.
  • Proseguire il viaggio verso Santa Maria Capua Vetere: in pochi minuti si raggiunge l’antica Capua romana, ricordata da Cicerone con il celebre appellativo di Altera Roma. L’Anfiteatro Campano, fra i più grandi del mondo romano, il Mitreo con il rarissimo ciclo di affreschi dedicati al dio Mitra e il Museo Archeologico Nazionale completano il racconto iniziato nel centro storico di Capua.
Santa Maria Capua Vetere, Campania
iStock
Santa Maria Capua Vetere, l’altra Roma

Dove si trova e come arrivare

Capua appartiene alla provincia di Caserta e occupa una posizione strategica nella parte settentrionale della Campania, lungo il corso del Volturno. Caserta dista circa 10 km, Napoli poco più di 35 km, mentre il Monte Tifata disegna il profilo collinare che accompagna il paesaggio verso l’entroterra.

L’automobile rappresenta la soluzione più pratica per chi desidera esplorare anche i dintorni. L’uscita autostradale di Santa Maria Capua Vetere, lungo l’Autostrada A1, consente di raggiungere rapidamente il centro cittadino. La rete stradale permette inoltre facili spostamenti verso Caserta, il Parco Regionale del Matese e numerosi borghi dell’Alto Casertano.

La stazione ferroviaria collega Capua a Napoli, Caserta, Roma e ad altre importanti destinazioni della dorsale tirrenica. Dal piazzale antistante servono pochi minuti per raggiungere il cuore storico. Chi arriva in aereo può fare riferimento all’Aeroporto Internazionale di Napoli-Capodichino, situato a circa 40 km. Da qui risulta semplice proseguire in treno oppure in automobile.

Una visita acquista ancora più valore abbinando il centro storico alla vicina Santa Maria Capua Vetere. Tale accostamento permette di attraversare idealmente oltre 2.700 anni di storia.

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