Carcere di Marassi da giorni senza linee telefoniche né centralino per un guasto, i sindacati: “Inaccettabile”

Genova. “Da giorni contattare il carcere di Genova Marassi è impossibile, il centralino dell’istituto è fuori servizio e le linee telefoniche, gestite da Fastweb, sono in tilt. Di fatto uno dei più complessi istituti penitenziari della Liguria è isolato”. A denunciare la gravissima situazione è Fabio Pagani, segretario della Uilfp Polizia Penitenziaria.
“È inaccettabile che un istituto che ospita circa 700 detenuti possa rimanere per giorni senza un regolare servizio telefonico, nell’indifferenza generale. Ancora più grave è che questa criticità fosse nota da tempo ai vertici dell’istituto, i quali hanno comunque lasciato la struttura per il periodo di ferie senza che il problema venisse risolto”, dice.
Per la Uilfp Polizia Penitenziaria non si tratta di un semplice disservizio tecnico, ma dell’ennesimo segnale di una gestione che continua a scaricare ogni emergenza sul personale di Polizia Penitenziaria.
“Come sempre, a pagare il prezzo dell’inefficienza sono gli uomini e le donne del Corpo, costretti a tamponare con professionalità e spirito di sacrificio le gravi carenze organizzative. Non è più accettabile che la sicurezza di un carcere, il funzionamento dei servizi essenziali e perfino le comunicazioni istituzionali dipendano esclusivamente dall’abnegazione del personale”.
La UILFP Polizia Penitenziaria richiama il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e il Ministero della Giustizia alle proprie responsabilità.
“Dopo la gravissima rivolta del 4 giugno 2025, che avrebbe dovuto rappresentare uno spartiacque nella gestione dell’istituto, assistiamo invece al ripetersi di criticità che dimostrano come nulla sia realmente cambiato. Marassi continua a vivere in una condizione di emergenza permanente”.
Per la UILFP è ormai indispensabile una verifica immediata sulle responsabilità gestionali.
“Chi aveva il dovere di garantire il funzionamento dell’istituto dovrà spiegare perché un carcere dello Stato sia rimasto isolato per giorni. Non è tollerabile che, mentre il personale affronta quotidianamente rischi e sacrifici, chi è chiamato a dirigere la struttura possa assentarsi lasciando problemi di tale portata irrisolti”.
La UILFP Polizia Penitenziaria chiede un intervento urgente del Dipartimento affinché vengano ripristinate immediatamente le comunicazioni, accertate le responsabilità e adottati tutti i provvedimenti necessari per evitare il ripetersi di episodi che compromettono l’efficienza dell’istituto, la sicurezza del personale, dei detenuti e la credibilità dell’Amministrazione Penitenziaria.
“Non basta più gestire le emergenze. È il momento che qualcuno risponda delle proprie responsabilità. Marassi non può essere lasciata nell’abbandono e la Polizia Penitenziaria non può continuare a sostituirsi a chi dovrebbe governare il sistema” conclude Fabio Pagani, segretario della Uilfp Polizia Penitenziaria.
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