Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 3 agosto 2026, senza non si può più viaggiare all’estero

03 Agosto 2026 - 10:25
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Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 3 agosto 2026, senza non si può più viaggiare all’estero

Tutti, o quasi, con un po’ di nostalgia ce la ricordiamo. Magari custodita con cura nel portafoglio o infilata nei cassetti dei documenti importanti ma ora le cose cambiano. La cara vecchia carta d’identità cartacea, fedele compagna di viaggi e vacanze, è andata ufficialmente in pensione. Dal 3 agosto 2026 non è più valida per espatriare, anche se formalmente ancora in corso di validità.

Si chiude così un’epoca e se ne apre un’altra, più digitale e in linea con gli standard europei. Al suo posto c’è lei, la carta d’identità elettronica (Cie): moderna, compatta, con un microchip integrato e pronta a farci entrare in una nuova era di servizi digitali e viaggi senza intoppi.

Stop alla carta d’identità cartacea

L’avevano annunciato un anno fa e dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea, seppur ancora in corso di validità, non è più valida per poter attraversare i confini. Chi deve partire per un paese dell’Unione Europea deve per forza avere il nuovo modello elettronico, oppure un passaporto in corso di validità. La scadenza stampata, seppur successiva alla data, non permetterà più di uscire dai confini nazionali. Chi ancora non ha provveduto dovrà dunque celermente recarsi presso il proprio Comune per richiedere il nuovo documento aggiornato.

Carta d’identità elettronica obbligatoria dal 3 agosto 2026

Con il regolamento 2019/1157 che ha richiesto a tutti gli Stati membri Ue di adottare documenti d’identità con tecnologie avanzate di riconoscimento e sicurezza è cambiato tutto. Il fulcro della novità è la Mrz, la “zona di lettura ottica” presente sulle nuove carte, indispensabile per i controlli automatizzati alle frontiere. È ciò che manca ai vecchi documenti cartacei, motivo per cui non potranno più essere utilizzati per uscire dai confini italiani.

La scadenza ufficiale? È stata fissata al 2031 ma l’Europa ha deciso di anticipare il tutto all’estate del 2026.  Chi vuole viaggiare fuori dall’Italia, anche solo per un weekend a Barcellona o una gita a Parigi, dal 3 agosto 2026 dovrà avere con sé una Cie.

Un’eccezione? Gli italiani residenti fuori dall’Unione europea iscritti all’Aire continueranno, per ora, ad usare la versione cartacea, almeno finché i consolati non saranno attrezzati per il rilascio della Cie.

Perché si passa alla carta d’identità elettronica

La decisione di salutare definitivamente il documento cartaceo è una scelta di sicurezza e interoperabilità europea. La Cie, infatti, è progettata per integrarsi perfettamente con i sistemi informatici internazionali e garantisce un livello di protezione dei dati personali molto più elevato.

Il suo microchip contactless contiene informazioni biometriche (come l’impronta digitale) e dati anagrafici protetti, che possono essere letti solo da dispositivi autorizzati. Risultato? Controlli più rapidi in aeroporto, meno rischio di frodi e una maggiore tutela della nostra identità. Per capirci meglio: la Cie diventa una chiave d’accesso al mondo digitale della Pubblica Amministrazione, è una vera e propria porta verso l’identità digitale europea che connetterà con servizi, diritti e opportunità. Se non si ha a disposizione il passaporto, dunque, è importante fare questo cambio tempestivamente così da non farsi trovare impreparati la prossima estate.

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