Carta su Isab: “con Ludoil una nuova fase per il polo industriale di Siracusa”
“Il closing dell’operazione Ludoil-ISAB e il piano industriale da circa 1,3 miliardi di euro nei prossimi cinque anni
rappresentano una notizia importante per il territorio siracusano. Accogliamo con soddisfazione l’avvio di questa nuova fase e rivolgiamo alla nuova governance di Ludoil un augurio di buon lavoro. Il territorio è pronto a collaborare, come ha sempre fatto”. Lo afferma l’onorevole Giuseppe Carta, esponente di Grande Sicilia e presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, commentando il perfezionamento dell’acquisizione del 51% di ISAB da parte di Ludoil.
“Un elemento importante – prosegue Carta – è la conferma degli attuali livelli occupazionali diretti. A questo si aggiunge la prospettiva di un coinvolgimento dell’indotto, con circa mille lavoratori aggiuntivi nei prossimi cinque anni. È una prospettiva che può generare nuove opportunità per il territorio e per le imprese che da anni operano nell’area industriale”.
“Serve però un passo ulteriore: costruire un accordo con il territorio, coinvolgendo Ludoil, le grandi imprese e i main contractor, le aziende dell’indotto, le istituzioni, i sindacati e soprattutto il sistema della formazione. La nuova fase industriale deve essere accompagnata da rapporti chiari, trasparenti e capaci di valorizzare le competenze e le professionalità presenti a Siracusa”.
Secondo Carta, infatti, gli investimenti devono rappresentare anche un’occasione per ricostruire un collegamento più forte tra industria, scuola e formazione. “Se vogliamo che le nuove opportunità di lavoro ricadano realmente sul territorio, dobbiamo tornare a investire nella formazione tecnica. Ci sono professionalità di cui il polo industriale avrà bisogno: saldatori, tubisti, montatori, tecnici del disegno, specialisti del controllo e della sicurezza e altre figure altamente specializzate. Sono lavori che richiedono competenze e che possono offrire prospettive professionali reali per i giovani e per chi magari vuole cambiare lavoro e avere una maggiore stabilità”.
“Per questo – aggiunge – occorre adeguare i percorsi e i modelli formativi alle nuove esigenze e rafforzare la collaborazione tra scuole, imprese e grandi contractor, creando percorsi che permettano ai giovani diplomati di formarsi ed entrare concretamente nel mondo del lavoro”.
Per il presidente della Commissione Territorio e Ambiente Ars è però necessario mantenere alta l’attenzione anche sulla tutela ambientale. “Questa nuova fase deve – aggiunge Carta – essere un’occasione per rafforzare il dialogo, affrontare con trasparenza e risolvere definitivamente le problematiche ambientali che negli anni hanno interessato il territorio”.
“In questo quadro – spiega L’on. Giuseppe Carta – va affrontata anche la questione IAS e del sistema di depurazione consortile. L’autorizzazione che consente a ISAB Nord di collegarsi a ISAB Sud per l’utilizzo dell’impianto di depurazione rappresenta un passaggio importante, perché può consentire di definire un nuovo percorso per IAS, tutelando il futuro dell’impianto, i suoi lavoratori e la salvaguardia ambientale delle falde. La Regione ha già impostato una strategia per il futuro del depuratore consortile e, una volta definiti i passaggi legati alle vicende giudiziarie in corso, potrà procedere con le iniziative societarie necessarie. Sarà importante che questo percorso garantisca continuità, tutela occupazionale e certezze per il futuro di IAS”.
“Il futuro della zona industriale – conclude Carta – passa dalla capacità di tenere insieme lavoro, investimenti, formazione, tutela ambientale e sviluppo del territorio. Le istituzioni devono svolgere un ruolo attivo affinché gli investimenti si traducano concretamente in occupazione, nuove professionalità e opportunità”.
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