Caso Balogun, anche il presidente della FIGC Malagò è critico: "Assurdità, si rischia di creare un precedente pericolosissimo". Su Maldini e il nuovo ct della Nazionale...

06 Luglio 2026 - 12:54
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Il numero della FIGC interviene sulla clamorosa decisione della FIFA

Il caso Balogun, deflagrato nella serata di ieri dopo la clamorosa decisione della FIFA di cancellare la giornata di squalifica per espulsione che il centravanti degli Stati Uniti avrebbe dovuto scontare nell'ottavo di finale col Belgio di questa notte (alle 2 ora italiana), ormai è diventato argomento di discussione ad ogni latitudine. Sono tantissime le voci critiche che si sono levate nelle ultime ore, in particolare come conseguenza della ricostruzione fornita dal New York Times sulla telefonata intercorsa tra il presidente americano Donald Trump e quello della FIFA Gianni Infantino per risolvere la questione Balogun. Ad esprimersi sul tema, nel suo intervento a “Radio Anch'io lo Sport” su Radio Rai, anche il neo-eletto numero uno della FIGC Giovanni Malagò.


DECISIONE POLITICA

Mi è sembrata veramente un'assurdità, sono andato anche a guardare questo articolo 27 che consente o consentirebbe alla Fifa e solo alla Fifa, per cui non è replicabile nei vari campionati nazionali e dico meno male perché sarebbe veramente l'Armageddon. È inutile che ce la raccontiamo, questa scelta ha un evidente sapore politico, lo ha scritto anche il New York Times. Questo oggettivamente è un precedente pericolosissimo, un precedente politico pericolosissimo. Spero se ne rendano conto anche perché io sono un fautore di questo Mondiale con gli Stati sono pieni a prescindere dall'entertainment e del business, qui c'è il calcio che sta trionfando. Però quando vedi una decisione così si perde la meritocrazia che è la base del calcio”, dichiara Malagò a Radio Rai.

MALDINI E CT ENTRO FINE SETTIMANA

Il nuovo presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio, sempre nell'intervento a “Radio Anch'io lo Sport”, è poi tornato sul capitolo Nazionale e sulle scelte annunciate come imminenti del nuovo commissario tecnico e del nuovo direttore tecnico: “Maldini ha quel curriculum vitae e quelle competenze che non rientrano solo nella carriera da calciatore ma anche in quella da dirigente che lo rendono un ideale profilo per fare il direttore tecnico, insomma la persona di riferimento con il presidente e il Consiglio federale. È comunque necessario avere anche un piano B e magari anche un piano C, io sono molto, molto, molto sereno. Entro massimo questa settimana tirerò tutte le somme anche per ciò che riguarda il discorso dell'allenatore. L'unica verità è che io non ho parlato con nessun tecnico, sarebbe profondamente in contraddizione con quello che mi sono riproposto, cioè valutare, decidere chi sarà insieme al direttore tecnico. Serve ancora qualche ora, qualche giorno, bisogna avere un po' di pazienza. Dove pende la lancetta tra Conte o Mancini? Non è escluso che non riguardi solo queste due persone”.

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