Checkpoint Pasta, 33 anni dopo. Gianfranco Paglia: “Un giorno che merita rispetto. Il mio ricordo è fermo a quel 2 luglio 1993”

02 Luglio 2026 - 16:55
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Checkpoint Pasta, 33 anni dopo. Gianfranco Paglia: “Un giorno che merita rispetto. Il mio ricordo è fermo a quel 2 luglio 1993”

Checkpoint Pasta, 33 anni dopo. Gianfranco Paglia: “Un giorno che merita rispetto. Il mio ricordo è fermo a quel 2 luglio 1993”

Un giorno che merita rispetto. ” Il ricordo è fermo a quel 2 luglio 1993, quando a Mogadiscio si combatté nella Battaglia del Checkpoint Pasta. Tre caduti, 31 feriti. Una battaglia che è nei libri di storia e che ha lasciato segni indelebili su molti di noi. Ma il mio pensiero si blocca su tre nomi: Andrea Millevoi, Pasquale Baccaro, Stefano Paolicchi. Uomini che non si sono arresi e che hanno combattuto fino alla fine”. Così sui social il tenente colonnello Gianfranco Paglia, medaglia d’oro al Valor Militare, rimasto ferito in quella drammatica battaglia. Il primo scontro dell’esercito italiano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.

Checkpoint Pasta, Paglia: il mio ricordo è fermo a quel 2 luglio 1993

“Il mio pensiero – prosegue –  va ai ragazzi di leva che quel giorno divennero uomini, alle famiglie che hanno sopportato in silenzio il dolore della perdita, alle famiglie che hanno accettato la diversità. Oggi come ieri è importante ricordare e celebrare. Non perché ricorre l’anniversario ma perché si possa essere orgogliosi dei figli che questa Nazione ha. E che non sia vano il sacrificio di coloro che hanno donato il bene più prezioso. La loro memoria per sempre presente! Ed io fiero ed orgoglioso di continuare ad essere un Soldato e servire il mio Paese”. Nella “Battaglia del Pastificio” 33 anni fa il Comando italiano presente in Somalia, nell’ambito dell’Operazione Ibis II, venne coinvolto negli scontri con dei miliziani. Tre soldati morirono e altri 31 (tra cui il tenente colonnello Paglia) rimasero feriti. Tante le commemorazioni e le cerimonie per onorare il primo vero scontro a fuoco che ha coinvolto l’esercito italiano dalla fine della Seconda Guerra Mondiale. La principale si è tenuta a Livorno presso il Comando della Brigata Paracadutisti “Folgore”, alla presenza delle autorità militari. 

Crosetto: ci sono pagine che gli anni non sbiadiscono

“Ci sono pagine che gli anni non sbiadiscono, storie che il tempo non cancella. Checkpoint Pasta, Mogadiscio, è una di queste”. Così in un post su X il ministro della Difesa Guido Crosetto. “Il 2 luglio 1993, quell’angolo di Somalia si trasformò in un campo di battaglia. Furono ore drammatiche, nelle quali i nostri militari dimostrarono il significato più profondo di coraggio, senso del dovere e altruismo, anche di fronte al sacrificio più grande”. Quei valori hanno il volto e il nome del Sottotenente Andrea Millevoi, del Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e del Caporale Pasquale Baccaro – ricorda Crosetto – che persero la vita mentre operavano nell’ambito della missione delle Nazioni Unite per il ripristino della pace. In una terra martoriata dalla guerra, insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria per il loro eroismo”.

Ricordarli significa custodire e vivere i valori che hanno guidato il loro servizio

“Il tempo è passato – conclude il ministro della Difesa –  ma il mio pensiero, e quello di tutta la Difesa, resta lì. Accanto a loro, ai loro familiari, ai commilitoni e a chi porta, nel corpo e nell’anima, i segni indelebili di quella giornata. E della fedeltà al giuramento prestato. Tra loro il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, ferito proprio durante gli scontri. E, per lo straordinario coraggio dimostrato in quella circostanza, insignito anch’egli della Medaglia d’Oro al Valor Militare. Ricordarli significa continuare a custodire e vivere i valori che hanno guidato il loro servizio per il Paese”.

Il ricordo di La Russa e Fontana e la vicinanza alle famiglie

Anche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ricorda la battaglia di Mogadiscio del 2 luglio 1993. “Il sacrificio del Sottotenente Andrea Millevoi, del Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e del Caporale Pasquale Baccaro rimane per l’Italia un esempio imperituro di coraggio, altissimo senso del dovere e assoluta fedeltà alla Patria”. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, dedica un pensiero ai tre italiani caduti in Somalia 33 anni fa. “Ricordiamo il Sottotenente Andrea Millevoi, il Sergente Maggiore Stefano Paolicchi e il Caporale Pasquale Baccaro, caduti durante la missione di pace in Somalia. Il loro coraggio e il loro sacrificio resteranno sempre nella memoria del Paese, come testimonianza di senso del dovere e amore per l’Italia. Ai loro familiari e a tutti i militari rimasti feriti, tra i quali il Tenente Colonnello Gianfranco Paglia, insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, rivolgo la mia sincera vicinanza”.

 

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