L’Halleluja di Cohen chiude i funerali di Francesco Imprezzabile. Fdi: “Vergognoso che chi lo ha ucciso sia ai domiciliari”

Sulle note di Halleluja di Leonard Choen si sono conclusi a Milano i funerali dell’agente della polizia locale Francesco Imprezzabile morto la settimana scorsa in moto dopo un inseguimento ad un’auto che non si era fermata ad un posto di blocco. La bara, con sopra il suo casco, è stata portata fuori dalla chiesa dai colleghi della polizia locale, tra la grande commozione, con molte persone che scandivano ‘ciao Francy sarai sempre con noi’. Al termine della messa è stata letta la preghiera del vigile, e poi le sirene delle auto dei ghisa hanno suonato in onore di Francesco prima che il feretro lasciasse la chiesa in direzione del cimitero di Lambrate dove verrà sepolto.
L’Arcivescovo: “Ucciso da un male spietato”
L’agente della polizia locale di Milano Francesco Imprezzabile, è “tragicamente perito nel tentativo di contrastare un male troppo spietato, una malavita troppo rovinosa per la nostra città”. Lo ha sottolineato l’arcivescovo di Milano, Mario Delpini in una lettera al sacerdote che ha celebrato l’omelia.
“La morte di Francesco, agente della Polizia Locale-scrive il presule, fa pensare con gratitudine a tutti gli agenti che ogni giorno vigilano sulla sicurezza dei cittadini – ha aggiunto – e desidero esprimere a tutti gli agenti la solidarietà e la riconoscenza mia e della comunità cristiana”. “Invoco la consolazione di Dio per i familiari che vivono questo drammatico momento di lutto per la perdita di Francesco. La vicinanza dei colleghi, dei parenti, degli amici, della comunità parrocchiale è un motivo di conforto ed è una prossimità che incoraggia ad alleviare il dolore”.
“Francesco, in un impeto di grande passione per il suo lavoro, ha fatto un gesto eroico. Non da temerario ma da eroe” che “fa grandi gesti per il bene di un altro, di una comunità, di una collettività “, ha detto nella sua omelia don Antonello Loddi, parroco della chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa di Milano.
FdI: “Vergognoso che chi lo ha ucciso non sia in carcere”
Tra i presenti ai funerali anche il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, ex vicesindaco di Milano. “Milano vive un momento difficile, è la città più pericolosa d’Italia. Gli agenti della polizia locale sono i primi perché vivono vis-à-vis con i milanesi. Questi uomini e queste donne garantiscono una presenza di cui Milano ha bisogno, bisognerebbe metterne molti di più”, ha detto De Corato. “Sono qui a testimoniare la mia vicinanza a Francesco, un uomo che ha avuto l’oltraggio di vedere chi l’ha ammazzato praticamente in semilibertà. Credo che sia un fatto grave”, ha aggiunto.
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