Claudio Lotito l’ha rifatto: oltre alla Lazio, la Reggina è sua
Claudio Lotito raddoppia, di nuovo. Il patron della Lazio è da venerdì anche il proprietario della Reggina, storico club del calcio italiano che attualmente è tuttavia relegato in Serie D. Per il dirigente capitolino non è peraltro la prima comproprietà della carriera, dato che tra il 2011 e il 2021 rilevò insieme a Marco Mezzaroma la Salernitana, altra nobile decaduta che a sua volta militava in Serie D. La cedette a Ugo Marchetti e poi Danilo Iervolino solo dopo la promozione dei campani in Serie A.
A dare l’annuncio è stato Francesco Cannizzaro, sindaco di Reggio Calabria, che su Instagram ha pubblicato una foto insieme a Lotito e a Nino Ballarino, ormai ex proprietario della Reggina. “Habemus RHEGIUM. Reggio Calabria torna a guardare al futuro con rinnovato entusiasmo e con l’ambizione che la sua storia merita”, ha scritto il primo cittadino aggiungendo anche l’hashtag #AdessoReggina.
Bisogna ricordare che rispetto ai tempi della Salernitana la legge sta cambiando: dal 2028-2029 la comproprietà non è più ammessa nemmeno per due club entrambi tra i professionisti. In caso di ritorno in Serie C dei calabresi entro quella stagione, quindi, Lotito dovrebbe cederne ulteriormente la proprietà. A meno che entro quella data non venda invece la Lazio, che – curiosità statistica – vinse il suo più recente scudetto il 14 maggio 2000 battendo per 3-0 allo stadio Olimpico proprio la Reggina.
La notizia arriva in un momento di grande fermento anche in casa Lazio, dove Lotito è impegnato su più fronti. Sul fronte tecnico, il club biancoceleste ha da poco ufficializzato Gennaro Gattuso come nuovo allenatore, chiamato a raccogliere l’eredità di Maurizio Sarri dopo una stagione complicata. Il tecnico calabrese avrebbe già indicato le sue priorità di mercato – un difensore centrale, un centravanti e un trequartista – con Lotito che gli avrebbe garantito l’arrivo di quattro o cinque rinforzi, subordinati però alle cessioni necessarie per generare liquidità.
La Reggina, nel frattempo, resta un club dal forte richiamo sentimentale per diversi protagonisti del calcio italiano. Tra i più illustri ex amaranto figura Francesco Acerbi, che nella sua carriera ha vestito la maglia reggina prima di approdare, tra le altre, al Milan, al Sassuolo, alla Lazio e infine all’Inter, con cui ha vinto due scudetti. Il difensore, svincolatosi dai nerazzurri il 30 giugno, è attualmente sul mercato e diverse società di Serie A si sono già fatte avanti per lui.
Non è l’unico nome di spicco legato alla storia recente del club calabrese. Anche Bernardo Corradi, appena nominato allenatore della Sampdoria, ha indossato la maglia della Reggina nel corso della sua carriera da calciatore, così come Marco Baroni, che della Reggina è stato tecnico e che oggi si appresta ad affrontare una nuova sfida sulla panchina dell’Hellas Verona con l’obiettivo della promozione in Serie A. Un fil rouge che testimonia quanto il club dello Stretto abbia saputo, nel corso degli anni, essere crocevia di carriere importanti, e che ora, sotto la nuova proprietà di Lotito, prova a ritrovare la strada verso i palcoscenici che contano.
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