Clima, quanto costano gli eventi estremi in Italia? 145 miliardi di euro e 57mila morti dal 1980

Mentre l’Italia affronta nuove ondate di calore eccezionale, la crisi climatica si manifesta anche con fenomeni apparentemente opposti, ma sempre più frequenti e distruttivi: nubifragi, tempeste e grandinate intense. In appena sei anni, queste ultime sono quasi triplicate, passando dai 281 episodi censiti nel 2019 ai 777 registrati nel 2025.
«Gli eventi meteoclimatici estremi ci sono sempre stati, ma il riscaldamento globale, come la scienza del clima ci mostra con chiarezza, ne aumenta frequenza e intensità. Le grandinate intense rappresentano uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione», spiega Andrea Barbabella, coordinatore e responsabile scientifico di Italy for Climate
Il dato arriva dalle elaborazioni di Italy for Climate sui dati dello European Severe Weather Database, raccolte nel report annuale I 10 Key Trend sul clima in Italia. Nel complesso, gli eventi meteoclimatici estremi censiti nel Paese sono più che raddoppiati: da circa mille nel 2019 a oltre 2.300 nel 2026.
Le regioni settentrionali sono quelle che hanno registrato il maggior numero di grandinate intense. Veneto, Lombardia e Piemonte hanno concentrato insieme 2.668 episodi tra il 2019 e il 2025, più della metà degli eventi censiti nello stesso periodo a livello nazionale. Ma la loro crescente diffusione geografica mostra come nessun territorio possa ormai considerarsi al riparo.
Caldo estremo e grandine non sono fenomeni in contraddizione. Un’atmosfera più calda trattiene più energia e umidità, creando condizioni favorevoli allo sviluppo di precipitazioni più violente e di eventi localizzati ma molto distruttivi. Così, mentre aumentano le giornate segnate da temperature eccezionali e siccità, crescono anche gli episodi di piogge estreme, temporali e grandinate.
«I dati ci mostrano chiaramente gli effetti che il riscaldamento globale sta avendo già oggi. Non si tratta di eventi che semplicemente sono sempre esistiti, ma del segno tangibile di una nuova fase storica di anormalità climatica permanente in cui siamo entrati – conclude Barbabella – Tra il 1980 e il 2024, secondo gli ultimi dati dell'Agenzia Europea dell'Ambiente, gli eventi meteoclimatici estremi alimentati dal riscaldamento globale sono costati all'Italia 145 miliardi di euro e hanno causato la morte di circa 57 mila persone Ma a preoccupare maggiormente è l'accelerazione osservata negli ultimi anni: a livello europeo i danni complessivi stimati nello stesso periodo ammontano a 822 miliardi di euro e oltre 200 miliardi, circa un quarto del totale, si concentrano soltanto negli ultimi quattro anni».
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