Crisi chip, Samsung nel 2026 guadagnerà più che nei precedenti quarant'anni
La crisi dei chip di memoria sarà particolarmente propizia per Samsung, che è tra le più grandi produttrici sia di chip DRAM sia di chip NAND, quelli che troviamo nelle unità di archiviazione come SSD, memory card e interfacce UFS di smartphone e tablet. Secondo quanto dichiarato da alcuni dirigenti di Samsung stessa e le stime degli analisti più attendibili, il fatturato della divisione semiconduttori per il solo anno 2026 potrebbe superare quello accumulato negli oltre quarant’anni di produzione dei chip.
Kim Yong-kwan, responsabile della strategia aziendale della divisione Device Solutions di Samsung Electronics, ha recentemente indicato in un’assemblea con i dipendenti che i risultati dell’unità sono in linea con le aspettative del mercato. E queste aspettative corrispondono a più o meno 300.000 miliardi di won, che al cambio attuale equivalgono a circa 200 miliardi di dollari. È stato lo stesso dirigente a fare il paragone con i precedenti quarant’anni della divisione, anche se non ha indicato una cifra precisa.
La cifra è francamente pazzesca, ma non si può certo parlare di una vera e propria sorpresa. Basta guardare i listini dei principali produttori di elettronica di consumo per rendersi conto delle circostanze estremamente particolare in cui versa il mercato al giorno d’oggi: praticamente tutto è aumentato in modo cospicuo - e non solo di generazione in generazione, ma anche dispositivi in circolazione da 4 o 5 anni (pensiamo soprattutto alle console, PS5 e Xbox Series) costano anche il 50% in più di quanto costavano quando sono stati presentati.
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