Crisi chip, tornano in vendita le RTX 3060... stessi prezzi del 2021
A causa della crisi dei chip di memoria è tornata in vendita una scheda video di fascia bassa di cinque anni fa, la ormai vetusta NVIDIA GeForce RTX 3060: è stata avvistata presso negozi e rivenditori sia negli USA sia negli Stati Uniti. Già è una beffa l’idea di comprare una scheda nuova appartenente a due generazioni fa (peraltro è importante precisare che questa famiglia di RTX aveva core RT e AI meno potenti, quindi anche le tecnologie di upscaling e frame generation sono meno efficaci), ma è ancora peggio se si considera che il prezzo di listino è rimasto esattamente invariato.
Come sappiamo ogni variante fa un po’ storia a sé, visto che NVIDIA stabilisce solo il cosiddetto MSRP (Manufacturer Suggested Retail Price, sostanzialmente un suggerimento) e i produttori lo aggiustano in base alle feature della scheda e alla raffinatezza del dissipatore, per esempio. In ogni caso, è stata avvistata presso un rivenditore americano una variante di MSI da 329,99 dollari, esattamente la stessa cifra indicata al lancio, nel 2021. Una variante di Gigabyte è stata avvistata a 339,99 dollari, 10 in più rispetto al lancio.
La buona notizia se non altro è che la VRAM è tanta - 12 GB, per la precisione. Si tratta però di GDDR6, non delle GDDR7 viste nelle RTX 50 di ultima generazione. Proprio queste VRAM, molto ricercate per gli acceleratori destinati al settore datacenter / AI, sono la ragione per cui le schede grafiche di ultima generazione sono così difficili da reperire e molto più care di quanto previsto inizialmente. Voci del ritorno della RTX 3060, una delle più popolari nella storia recente del PC gaming, si susseguivano già da qualche mese.
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