Dal cowboy caviar al Beantok, i fagioli conquistano gli influencer

Su TikTok si chiama BeanTok, ed è l’insieme di contenuti dedicati ai legumi che negli ultimi mesi ha trasformato fagioli, ceci e butter beans in uno dei prodotti più presenti nei video dedicati a salute, meal prep e alimentazione quotidiana. Le immagini sono quasi sempre le stesse: toast con cannellini schiacciati, insalate ad alto contenuto proteico, zuppe cremose, vasetti ordinati in dispensa. A cambiare è il linguaggio con cui vengono raccontati, con i legumi che non sono più associati alla cucina economica o tradizionale, ma a benessere intestinale, apporto di fibre, sazietà e gestione della glicemia.
Una delle creator più citate all’interno del fenomeno è Koya Simpson, conosciuta online come “Beans Addict”. I suoi video documentano la cosiddetta “two cups challenge”, cioè il consumo quotidiano di due tazze di legumi, e hanno contribuito a diffondere termini ironici come “beanzempic”, riferimento al farmaco Ozempic e alla crescente attenzione verso gli alimenti considerati sazianti e funzionali.
Già nel 2022 TikTok aveva portato alla viralità il cowboy caviar, una ricetta tex-mex a base di fagioli neri, mais, avocado, pomodoro e cipolla rossa. In quel caso il successo era legato soprattutto alla semplicità della preparazione e alla sua adattabilità ai video brevi. Oggi il fenomeno appare più strutturato e si sta spostando anche sul mercato.
Bloomberg ha raccontato come negli Stati Uniti e nel Regno Unito stiano crescendo aziende specializzate in legumi premium, venduti in vasetti di vetro e raccontati attraverso varietà, provenienza e tecniche agricole. Marchi come Bold Bean Co propongono un approccio simile a quello già visto nel caffè specialty o nei vini artigianali: maggiore attenzione alla materia prima, packaging curato e prezzi significativamente più alti rispetto ai prodotti industriali.
Il contesto economico aiuta a spiegare il fenomeno, visto che i legumi rispondono contemporaneamente a diverse esigenze oggi centrali nel dibattito alimentare: riduzione del consumo di carne, ricerca di proteine più economiche, aumento dell’attenzione verso fibre e salute metabolica, sostenibilità ambientale.
Secondo diversi nutrizionisti citati dalla stampa americana, il successo dei legumi sui social dipende anche dal fatto che si tratta di uno dei pochi alimenti salutari ancora accessibili. In una fase in cui molte categorie considerate “wellness” hanno prezzi elevati, i fagioli mantengono un costo relativamente basso pur offrendo un buon profilo nutrizionale. Resta però un elemento interessante: il modo in cui un prodotto tradizionalmente percepito come ordinario stia cambiando collocazione simbolica. Dai video di TikTok agli scaffali premium, i legumi stanno entrando in una narrazione alimentare più aspirazionale, dove il valore non è dato solo dal prodotto in sé ma anche dal modo in cui viene raccontato.
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