Dalla gestione rifiuti nuova energia per l’agricoltura sociale, a San Zeno

Maggio 18, 2026 - 18:30
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Dalla gestione rifiuti nuova energia per l’agricoltura sociale, a San Zeno

Trasformare il calore prodotto dal recupero energetico dei rifiuti in una leva per l’agricoltura sociale, l’inclusione lavorativa e la coesione territoriale. È l’obiettivo della nuova collaborazione tra Coldiretti Arezzo e Zero Spreco-Aisa Impianti, presentata oggi presso il polo di recupero integrale rifiuti di San Zeno, nel giorno in cui ricorre il 25esimo anniversario della Legge di orientamento che ha contribuito a ridefinire il ruolo dell’agricoltura italiana.

L’iniziativa punta a trasformare la serra a recupero già presente presso la centrale di calore e i terreni agricoli adiacenti in uno spazio dedicato a percorsi di incontro, inclusione e collaborazione. Al centro ci sono in particolare giovani con disturbi dello spettro autistico e persone impegnate in percorsi di autonomia, che potranno trovare nell’agricoltura sociale un’occasione concreta di avvicinamento al lavoro.

Il progetto è stato presentato alla Regione Toscana da una rete ampia di soggetti pubblici, privati, agricoli, sociali e formativi, tra cui Athena, Comune di Arezzo, Consorzio sociale Comars, Cooperativa sociale L’Arca 1, aziende agricole del territorio, Coldiretti Arezzo, Impresa Verde, istituti scolastici, Università di Siena e cooperative sociali. La proposta si è aggiudicata un bando regionale, ottenendo il cofinanziamento necessario a sostenere la realizzazione dell’iniziativa.

In questo quadro, l’innovazione tecnologica del modello Zero Spreco si integra con la presenza territoriale e l’esperienza agricola di Coldiretti, dando vita a una filiera che prova a generare valore ambientale, economico e sociale.

All’interno del Polo impiantistico oggi complessivamente operano un impianto per la selezione del rifiuto indifferenziato; un termovalorizzatore da 45mila t/a per valorizzare energeticamente le frazioni secche non riciclabili, cui si sta affiancando una nuova linea da 75mila t/a; la linea di gestione dei rifiuti organici “Verde 70” formata da un impianto di compostaggio (68mila t/a di Forsu e sfalci) e da un nuovo biodigestore anaerobico (35mila t/a di Forsu), in grado di produrre biometano per 300 Smc/ora e il fertilizzante “Amelia” poi utilizzato in agricoltura biologica; 1 MW di pannelli fotovoltaici. E il nuovo Piano industriale della società, presentato a gennaio 2026 per un ammontare di 17 mln di euro, punta adesso forte sull’intersezione tra economia circolare e agricoltura innovativa.

«Zero Spreco è partner di questo progetto e, insieme a Coldiretti Arezzo, riusciremo a legare sia la parte di sostenibilità ambientale che di responsabilità sociale – afferma l’Ing. Lorenzo Ceccherini di Aisa Impianti- Aisa Impianti metterà a disposizione il lavandeto, i terreni agricoli adiacenti e la serra riscaldata dai cascami termici prodotti dalla sezione di recupero energetico del polo integrato di San Zeno».

Per Ceccherini, l’iniziativa rappresenta l’avvio di una traiettoria più ampia: «Questo è il primo tassello di un percorso più ampio, denominato “L45 Agri”, approvato dall’assemblea dei soci lo scorso gennaio che prevede la realizzazione di oltre tre ettari di serre riscaldate dal calore prodotto dall’impianto di San Zeno».

Il progetto si inserisce dunque in una prospettiva di economia circolare territoriale, dove il calore generato dalla gestione integrata dei rifiuti viene riutilizzato per alimentare attività agricole e sociali. Una scelta che consente di ridurre sprechi energetici, valorizzare infrastrutture già esistenti e rafforzare il legame tra servizi pubblici locali, agricoltura e comunità.

Coldiretti Arezzo legge l’iniziativa come una declinazione avanzata della multifunzionalità agricola, resa possibile proprio dalla legge di orientamento di cui oggi si celebra il venticinquesimo anniversario. «Celebriamo questa iniziativa proprio oggi, 18 maggio, nel giorno in cui ricorrono i venticinque anni dalla Legge di orientamento – spiega il direttore di Coldiretti Arezzo Raffaello Betti –, una norma che ha profondamente trasformato e innovato il nostro settore, rendendo l'agricoltura protagonista della scena economica e sociale contemporanea».

Per Betti, la collaborazione con Zero Spreco-Aisa Impianti permette alle aziende agricole di aprirsi ancora di più al territorio, trasformando il lavoro nei campi in uno strumento di integrazione: «Il mondo agricolo aretino prosegue nel suo modello di welfare rurale, capace di creare una rete stabile tra aziende agricole, istituzioni pubbliche, privato sociale e cittadini, elevando gli standard della vita rurale e urbana. Il progetto – conclude Betti – rappresenta un unicum per il territorio aretino e pone le basi per un distretto dell’economia civile dove la sostenibilità non viene interpretata solo come un dato ambientale, ma come un valore umano misurabile e tangibile».

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