Il Pakistan baricentro di tutta l'area Mediorientale, Islamabad punta a diventare perno di stabilità

Maggio 18, 2026 - 13:17
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Il Pakistan baricentro di tutta l'area Mediorientale, Islamabad punta a diventare perno di stabilità

Nella confusione dell’instabilità geopolitica nata dal conflitto scatenato dall’attacco Usa-Israele contro Teheran nel febbraio scorso, assistiamo alla nascita di nuovi e profondi riequilibri nell’area del Medioriente, che include i Paesi del Golfo Persico; uno di questi fenomeni emergenti, a nostro avviso collocabili tra la diplomazia di sopravvivenza e la messa a fattor comune degli elementi valoriali che accomunano le culture islamiche dei due Paesi, lo possiamo misurare dai nuovi rapporti determinatesi tra Pakistan ed Egitto, definiti dalla stampa pakistana come “profondamente fraterni”.

Da queste considerazioni condivise da Islamabad e Il Cairo scaturisce la discendente linea politica legata alla necessità di intraprendere un comune percorso finalizzato a concretizzare le attività per rendere questi legami quanto più duraturi possibili e, nel contempo, indirizzare i risultati conseguiti su comuni obiettivi.

In questa cornice di fermento diplomatico, quindi, si viene ad inserire l’annuncio fatto dal Ministro Federale dell'Interno pakistano, Mohsin Naqvi, che sabato scorso nel suo dicastero ha ospitato una delegazione egiziana di alto livello: "Il Pakistan attribuisce un'enorme importanza alle relazioni fraterne con l'Egitto; faremo passi solidi e pratici per rafforzare ulteriormente questi legami". Naqvi ha poi concluso il suo intervento destinato alla stampa pakistana, annunciando che una delegazione pakistana visiterà molto presto l'Egitto per esplorare nuove vie di cooperazione in “aree di interesse comune”.

Com’è facile intuire, l’incontro tra la delegazione egiziana, guidata dal Maggiore Generale, Magdy Hilal e che includeva anche alti funzionari delle forze dell'ordine hanno incluso temi fondamentali per la stabilità geopolitica dell’area, quali: la condivisione di intelligence, programmi di formazione congiunti e meccanismi collaborativi per affrontare le sfide transnazionali già in atto e quelle future.

Detto per inciso, entrambe le delegazioni hanno poi concordato di ampliare la cooperazione nelle operazioni antidroga e nell'impiego di moderni sistemi di sorveglianza informatici.

Sul fronte militare, invece, assume particolare rilievo richiamare le recenti esercitazioni militari congiunte avvenute tra Pakistan ed Egitto che hanno dato, secondo molti osservatori occidentali, un forte slancio ai colloqui di sicurezza riguardanti l’ordine interno dei due Paesi; infatti, nell’aprile scorso, le due nazioni hanno concluso la campagna antiterrorismo, e le forze speciali pakistane insieme alle unità specializzate egiziane hanno avuto modo di perfezionare tattiche operative congiunte, interoperabilità e procedure di combattimento urbano.

Sempre in questa nuova percezione del Paese islamico – l’unico nel pianeta ad essere una potenza nucleare riconosciuta – s’inserisce la dichiarazione fatta dall'ammiraglio Brad Cooper, Capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, che ha definito il Pakistan come un partner fondamentale nel contrasto al terrorismo e negli sforzi congiunti in corso e finalizzati a contenere le minacce provenienti dai terroristi che hanno le loro basi in Afghanistan, citando in particolare il gruppo della provincia dello Stato Islamico del Khorasan noto come Isis-K – ricordiamo essere uno dei più letali gruppi eversivi con decine di attacchi, provocando centinaia di vittime in molti stati islamici, tra i quali risultano Afghanistan, Iran, Pakistan, etc.

L’ammiraglio Cooper, parlando davanti la Commissione per i Servizi Armati del Senato degli Stati Uniti, ha sottolineato che la cooperazione con il Pakistan rimane essenziale per la strategia di Washington dal ritiro delle Forze Armate americane dall'Afghanistan avvenuto nel maggio del 2021, cinque anni orsono.

Un’ennesima riprova che l’astro nascente Pakistan sta assumendo (o ha già assunto?) come baricentro geopolitico per tutta l’area Mediorientale: occorre tenerne conto.

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Redazione Eventi e News

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