Dall’IA alla medicina personalizzata: il futuro della galenica al X Congresso Nazionale SIFAP

09 Luglio 2026 - 12:46
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Dall’IA alla medicina personalizzata: il futuro della galenica al X Congresso Nazionale SIFAP

Milano, 9 luglio 2026 – L’intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il settore farmaceutico. Dalla scoperta di nuove molecole alla gestione dei dati clinici, fino all’automazione dei processi produttivi, l’innovazione tecnologica sta ridisegnando il modo in cui vengono sviluppati e gestiti i farmaci.

Ma più la tecnologia accelera, più emerge il valore di ciò che nessun algoritmo può sostituire: la capacità di comprendere i bisogni del singolo paziente, interpretarne la complessità e costruire una risposta terapeutica realmente personalizzata.

È da questa riflessione che nasce il X Congresso Nazionale della Società Italiana Farmacisti Preparatori (SIFAP), in programma dal 18 al 20 settembre 2026 presso il Nuovo Polo di Farmacia dell’Università di Verona, significativamente intitolato “La galenica come forma di intelligenza umana”.

Il titolo non è una contrapposizione all’innovazione tecnologica, ma un invito a riflettere su come intelligenza artificiale e competenze professionali possano convivere. Se gli algoritmi renderanno sempre più efficienti ricerca e processi, sarà ancora l’intelligenza del professionista a trasformare una terapia standard in una cura costruita sulle esigenze della persona.

In questo scenario la preparazione galenica torna ad assumere un ruolo strategico. Non soltanto come espressione della medicina personalizzata, ma come risposta concreta a esigenze cliniche sempre più diffuse: pazienti pediatrici, malattie rare, allergie agli eccipienti, dosaggi non disponibili in commercio, difficoltà di deglutizione, necessità terapeutiche particolari e, sempre più spesso, situazioni in cui la preparazione magistrale rappresenta un supporto fondamentale alla continuità delle cure.

È proprio per fare il punto su queste sfide che Verona ospiterà tre giornate di confronto tra tutti gli attori della filiera: farmacisti preparatori, medici specialisti, università, istituzioni pubbliche, produttori di materie prime e aziende che sviluppano tecnologie per il laboratorio galenico. L’obiettivo è duplice: fotografare lo stato dell’arte della galenica italiana e immaginarne l’evoluzione nei prossimi anni, individuando strumenti e competenze necessari per affrontare una sanità sempre più orientata alla personalizzazione delle cure.

Un congresso costruito sul confronto

In un momento storico in cui la digitalizzazione e la formazione a distanza hanno ampliato le opportunità di aggiornamento professionale, ma hanno anche ridotto le occasioni di incontro tra colleghi, il congresso vuole riaffermare il valore del confronto in presenza.

L’idea è quella di creare uno spazio in cui condividere esperienze, discutere criticità, confrontare approcci diversi e costruire una visione comune sul futuro della professione. Perché la crescita del singolo farmacista passa anche attraverso la forza della propria comunità professionale.

Una filosofia che si riflette nell’intero programma scientifico. Il congresso si aprirà venerdì 18 settembre con una sessione pratica precongressuale articolata su due percorsi di diversa esperienza. Dai principi normativi alle Norme di Buona Preparazione, fino all’allestimento di capsule e sospensioni orali, i partecipanti alterneranno lezioni teoriche e attività pratiche in gruppi a numero limitato, con un’impostazione fortemente operativa pensata per trasferire immediatamente nella pratica quotidiana quanto appreso durante la formazione.

Il dialogo con le istituzioni

La giornata di sabato sarà dedicata al confronto istituzionale. Dopo l’apertura affidata alla presidente SIFAP Paola Minghetti e ai rappresentanti dell’Università di Verona, la sessione “Parlando di galenica con…” vedrà riuniti i principali protagonisti del sistema farmaceutico italiano: Ministero della Salute, Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Federfarma, SIFO, UTIFAR, FENAGIFAR e Commissione Farmacopea Europea.

Un’occasione per discutere delle prospettive normative, dell’evoluzione della preparazione magistrale e del contributo che la galenica può offrire alla sostenibilità e all’appropriatezza delle cure in un sistema sanitario in continua trasformazione.

Innovazione sì, ma al servizio della personalizzazione

Nel pomeriggio i riflettori si sposteranno sull’innovazione tecnologica. La tavola rotonda dedicata alle materie prime e alle tecnologie di laboratorio metterà a confronto aziende e professionisti sulle soluzioni che stanno trasformando il lavoro del farmacista preparatore, dimostrando come l’innovazione non sostituisca le competenze professionali ma ne ampli le possibilità.

Accanto a questo spazio troveranno posto le comunicazioni scientifiche, la Sessione Poster dedicata ai migliori lavori tecnico-scientifici provenienti dalle farmacie italiane e una sessione sull’antimicrobial stewardship, tema sempre più centrale per la professione. Gli abstract potranno essere presentati entro il 28 agosto 2026.

La galenica raccontata attraverso la clinica

L’ultima giornata sarà invece dedicata al dialogo interdisciplinare. Pediatri, dermatologi, internisti, anestesisti, oculisti e farmacisti discuteranno insieme di casi clinici e delle situazioni in cui la preparazione galenica può fare la differenza nella gestione terapeutica del paziente.

A chiudere il congresso sarà una sessione interattiva che consentirà ai partecipanti di confrontarsi direttamente con gli esperti, affrontando quesiti e problematiche emerse nella pratica quotidiana.

L’intelligenza umana come valore aggiunto

Il messaggio che arriva dal congresso SIFAP è chiaro: il futuro della farmacia galenica non passa attraverso una contrapposizione tra uomo e tecnologia, ma attraverso la loro integrazione.

L’intelligenza artificiale continuerà a cambiare il mondo del farmaco e a rendere più efficienti molti processi. Ma la preparazione magistrale continuerà a richiedere ciò che nessuna tecnologia può replicare completamente: competenza scientifica, esperienza, capacità di ascolto, giudizio professionale ed empatia.

Per questo il congresso di Verona vuole essere molto più di un appuntamento di aggiornamento. Vuole diventare un momento di crescita collettiva, in cui la comunità dei farmacisti preparatori possa confrontarsi, condividere competenze e contribuire insieme a disegnare il futuro della galenica italiana. Perché, nell’epoca dell’intelligenza artificiale, è proprio la qualità dell’intelligenza umana a rendere possibile una medicina davvero personalizzata.

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