Deste e la ricerca di una Sardegna contemporanea

La Sardegna gastronomica vive una fase di trasformazione: accanto a una tradizione che continua ad attrarre viaggiatori da tutto il mondo, cresce una generazione di ristoranti che cerca un linguaggio più contemporaneo, capace di valorizzare il territorio senza limitarsi a riproporne i simboli più conosciuti. In questo scenario si inserisce anche Deste, il ristorante affacciato sulla marina di Porto Rotondo, che ha inaugurato la nuova stagione presentando un menu completamente rinnovato.
Più che l’apertura stagionale di un singolo ristorante, il caso di Deste racconta una tendenza più ampia: quella di una ristorazione che prova a costruire un’identità contemporanea partendo dalla filiera locale, dalla tecnica e dalla conoscenza del patrimonio gastronomico dell’isola, invece che dall’effetto spettacolare. È il risultato di una scelta precisa da parte di una proprietà che ha fatto della sua storia un esempio: Fabio Desteghene, nato e cresciuto qui, accanto al nonno pastore, ha scelto la ristorazione dopo aver fatto mille lavori, dal giardiniere proprio nella piazza dove ha aperto il suo ristorante, al proprietario di un negozio di telefonia, al factotum di una grande famiglia di imprenditori. Fino a scegliere di diventare patron di Deste, il suo sogno realizzato proprio sul porto in Piazza Rudalza, ma anche di una pizzeria accanto, che propone una visione rinnovata del tipico must italiano, che da Tiritera diventa un pretesto per creare accostamenti arditi e per una serata all’insegna della scoperta, e infine del Deste Bistrot, affacciato su Golfo Aranci, con una proposta più informale, che strizza l’occhio alla Sardegna con accenni contemporanei e piatti golosi e vari, perfetti per una serata d’estate o per un pranzo tra una spiaggia e l’altra.
A guidare la cucina è Marco Calabrò, chef calabrese arrivato nel 2024, che ha costruito una proposta fondata sulla stagionalità e sul rapporto con piccoli produttori locali. L’obiettivo dichiarato è lavorare una materia prima prevalentemente sarda con precisione tecnica e rispetto, cercando un equilibrio tra memoria gastronomica e interpretazione contemporanea.
La carta mantiene una struttura essenziale, con pochi piatti per categoria e due percorsi degustazione lasciati alla scelta dello chef. Un’impostazione che privilegia la rotazione delle materie prime e riduce la dispersione dell’offerta. La stessa logica guida anche l’utilizzo completo degli ingredienti: il carciofo, per esempio, compare sia tra gli antipasti sia nei dessert, diventando un esempio concreto di cucina orientata alla riduzione degli sprechi.
Tra i nuovi piatti compaiono preparazioni che mettono in dialogo prodotti del mare e dell’entroterra, come la trippa verde con seppia e lattuga di mare, il risotto con finocchietto di mare e bottarga artigianale, oppure la pecora proposta in tre diverse lavorazioni. Anche la tanuta, pesce tipico delle coste sarde, viene affiancata alla pompìa candita, agrume endemico dell’isola, in un accostamento che punta a rafforzare il legame con il territorio senza rinunciare alla ricerca gastronomica.
Deste
Piazza Rudalza 6
Porto Rotondo (Olbia)
Tel +39 393 2607600
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