Dior: la sconfinata creatività della sfilata Haute Couture
Alla seconda Haute Couture per Dior, JW Anderson non bussa: incendia la stanza di idee e poi fa finta di nulla. È pirotecnico, inaspettato con grazia.
L’artista statunitense Lynda Benglis gli consegna una miccia: «Sono immersa nel lavoro in studio. Lo studio è il mio laboratorio, per così dire.» Perfetta per una collezione dove la materia non obbedisce: balla, scivola, si gonfia, si annoda, ride un poco e poi rientra nell’atelier. Ogni abito è su misura, fatto a mano negli atelier Dior: migliaia di gesti, niente effetto speciale gratis.

La modella Mona Tougaard in passerella per la sfilata Haute Couture autunno/inverno 2026-2027 di Dior. Paris Fashion Week, 6 luglio 2026. (Photo by Kenzo TRIBOUILLARD / AFP via Getty Images)
Il talento di Anderson sta nel far filtrare con grazia un estro di non facile compagnia. Il chintz indiano, caro alle rotte tessili che nutrirono l’immaginario europeo, e i fiori di Monsieur Dior tornano come ospiti irrequieti: India, Ahmedabad, Gujarat, Peacock di Benglis, Parigi.

Backstage: un dettaglio della sfilata Haute Couture autunno/inverno 2026-2027 di Dior. (Photo by Delphine Achard/WWD via Getty Images)
Monsieur Dior amava tessuti fioriti, giardini disciplinati, ornamento da architettura dell’emozione; Anderson gli risponde con un atlante tattile, dove il fiore non è decorazione, è telegramma da un altro meridiano.
Pur costando come un grattacielo, la sfilata ha una fibra politica: dice che la creatività non accetta frontiere, passaporti, gabbie di gusto. Il lusso più raro è il sapere che passa di mano in mano. Un World Wide Web senza vetro: telai, aghi, tinture, perle, pazienza.
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Backstage: i cappelli creati da Jonathan Anderson in collaborazione con l’artista Lynda Benglis. (Photo by Delphine Achard/WWD via Getty Images)
E poi gli oggetti, fuochi d’artificio con educazione francese: Plissé con shearling grigio e pantaloni neri piegati a mano; Opéra in satin nero stretto in un nodo teatrale; Kerala con Bar jacket verde felce e organza cellophane microplissé; Cactus, mousseline bianca invasa da fiori e frange; Paon, seta rosa salmone e ventaglio azzurro di tulle. Le Petit Dîner e le mini Lady Dior raccolgono frammenti di chintz e indiennes; i gioielli chiamano Jaipur, madreperla, cristallo di rocca, onice verde. Un’esplosione gentile: la moda ride, pensa, punge.

Dior Haute Couture autunno/inverno 2026-2027. (Photo by Estrop/Getty Images)

Dior Haute Couture autunno/inverno 2026-2027. (Photo by Estrop/Getty Images)
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