Diritti dei passeggeri, sostegno all’automotive e indagine sul partito dei sovranisti: i temi alla Plenaria del Parlamento
Bruxelles – Richiesta di verifica del rispetto dei valori dell’UE da parte del partito dei sovranisti europei (Europe of Sovereign Nations-ESN), voto sui diritti dei passeggeri durante i viaggi aerei, misure di sostegno all’industria automobilistica europea, soluzioni per contrastare il cambiamento climatico e incendi boschivi: sono alcuni dei temi sul tavolo della plenaria del Parlamento europeo che si aprirà lunedì a Strasburgo e durerà fino a giovedì 9. Il primo ministro irlandese presenterà le priorità della presidenza di turno del Consiglio UE per i prossimi sei mesi.
Martedì (7 luglio) i deputati decideranno se chiedere all’autorità competente, l’Autorità per i partiti politici europei e le fondazioni, di verificare se ESN, il partito dei sovranisti, rispetti i valori fondanti dell’UE. A richiedere la verifica, sono stati i socialisti. Durante il briefing con la stampa che anticipa la plenaria di oggi (3 luglio), il loro portavoce, Robin Murphy, ha invitato gli altri europarlamentari a sostenere la verifica e a firmare l’iniziativa. “L’UE è una comunità di valori e siamo obbligati a sostenerli” e non può essere “uno sportello automatico per le forze che sono contrarie a ciò che rappresenta“, ha evidenziato. A favore dell’indagine anche il Partito Popolare europeo (PPE). Il suo portavoce, Pedro Lòpez de Pablo, ha dichiarato che il suo gruppo appoggia l’iniziativa e che “se ESN non ha nulla da nascondere, anch’esso voterà a favore”. Più dubbioso, invece, il portavoce dei conservatori, Michael Strauss, che invece, ha affermato che il “Parlamento deve stare molto attento a non trasformare le procedure sui partiti politici europei in strumenti politici contro gli oppositori”. Nel difendere il suo partito, il portavoce dei sovranisti, Vijay Monany, ha annunciato che i deputati di ENS “prenderanno pienamente parte a questa votazione, e non lo faranno per difendere un partito al quale aderiscono”, ma “per difendere qualcosa che, in realtà, è molto più fondamentale: l’idea che ci si faccia beffe della democrazia e del pluralismo”. In altre parole, “diranno che un organo non eletto non può rimproverare a un partito di scegliere i propri temi, di dire ciò che pensa, di esprimere ciò che vede e di mettere in guardia la popolazione sui pericoli che ritiene minaccino le popolazioni europee”. Nel partito dell’Europa delle nazioni sovrane siedono i tedeschi di Alternative fur Deutschland e l’eurodeputato di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci. La mozione richiedeva 180 firme per poter procedere al voto ed è stata firmata da oltre 200 eurodeputati, principalmente provenienti dai gruppi progressisti. Per l’approvazione del voto sarà necessaria una maggioranza semplice. Se la procedura contro l’ESN porterà alla luce delle violazioni, il partito non riceverà più finanziamenti dall’UE, ma il lavoro del gruppo ESN al Parlamento europeo non avrebbe ripercussioni perché il partito è legalmente separato dal gruppo.
Sempre martedì, gli eurodeputati voteranno su delle nuove norme – non aggiornate dal 2004 – per i passeggeri aerei. Oobiettivo: aumentare tutele e diritti. Il portavoce dei conservatori ha spiegato che “dopo molti anni di discussioni, finalmente i passeggeri europei potranno aspettarsi delle condizioni giuste e prevedibili”. E, in un briefing con la stampa italiana, l’eurodeputato (S&D), Giuseppe Lupo, ha precisato che tra le tutele è previsto il “rimborso per i ritardi tre ore”, l’”obbligo per le compagnie aeree di mostrare il costo del bagaglio a mano”, e altre misure volte a facilitare le famiglie e le persone disabili.
Capitolo auto: qui, il 7 luglio, i deputati discuteranno di possibili misure per rafforzare il settore automobilistico, migliorarne la competitività e tutelare l’occupazione. Per la portavoce dei patrioti europei, Agnes Karandi, “il voto di martedì dovrebbe essere una sveglia”, dato che il settore è in difficoltà per “gli aumenti dei prezzi dell’energia” e l’eccessiva “regolamentazione europea”.
La cronaca dell’ultima ondata di calore entrerà in plenaria mercoledì mattina quando il Parlamento discuterà della necessità di proteggere i cittadini europei dalle ricorrenti ondate di calore e dagli incendi boschivi in vista della stagione estiva. Nel 2026, l’Europa ha registrato la terza primavera più calda mai rilevata e, durante il dibattito, gli eurodeputati chiederanno alla Commissione e al Consiglio quali sono le azioni previste dall’UE per prevenire e prepararsi ad affrontare questi eventi meteorologici estremi sempre più ricorrenti. Il portavoce dei Verdi, Alex Johnson, ha ricordato le migliaia di morti causati dal caldo, ribadendo che il suo gruppo vuole che “le compagnie di combustibili paghino i costi per le chiusure delle nostre città, le nostre case, le nostre scuole e i nostri ospedali” causate dal caldo. Per i sovranisti, invece, l’argomento non deve essere “una scusa per imporre delle costrizioni all’economia europea”.
Infine, la successione alla guida del Consiglio UE, con l’Irlanda che prende il testimone da Cipro. Il primo ministro irlandese, Taoiseach Micheál Martin, martedì presenterà le priorità della presidenza del Consiglio UE per i prossimi sei mesi e, tra queste, spicca il tema complesso del bilancio europeo per il 2028-2034. La portavoce del partito Renew, Linda Aziz-Rohlje, ha evidenziato che “in tempi difficili, l’UE deve fornire risultati concreti per i cittadini e gli imprenditori”. Tra queste voci che il suo partito vorrebbe inserire come prioritarie nel bilancio compaiono “bollette per l’energia più basse”, “creazione di posti di lavoro di qualità” e “una sicurezza europea forte” che continua a sostenere l’Ucraina. Tra gli italiani, l’eurodeputato del Movimento Cinque Stelle, Mario Furore, ha denunciato i tagli proposti dalla Germania alla proposta di bilancio UE. Il timore è che “lasceranno a secco” i capitoli di coesione e agricoltura.
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