Divieto di diffondere Russia Today: la Corte UE precisa che vale anche per i siti gratuiti
Bruxelles – La Corte di giustizia dell’Unione europea ha chiarito che il divieto di diffondere i contenuti del canale Russia Today si applica anche a chi gestisce un sito Internet accessibile gratuitamente al pubblico, finanziato unicamente da contributi volontari degli utenti. La pronuncia nasce da un procedimento penale avviato in Germania contro tre persone accusate di aver pubblicato ripetutamente, su un sito ad accesso libero, video provenienti dal canale RT Germany.
In tutta l’UE, gli “operatori” non sono autorizzati a diffondere i contenuti di RT a seguito delle misure restrittive adottate nel contesto dell’aggressione militare russa contro l’Ucraina. Il giudice tedesco aveva sollevato una questione pregiudiziale, chiedendo alla Corte se le tre persone potessero essere qualificate come “operatori” pur non perseguendo alcuno scopo di lucro.
La Corte ha risposto affermativamente, precisando che il concetto di “operatore” comprende qualsiasi persona responsabile, direttamente o indirettamente, della messa a disposizione dei contenuti vietati, anche nell’ambito di un’attività non retribuita. La qualificazione non dipende né dalla portata né dalla durata della diffusione.
Solo questa interpretazione, sottolinea la Corte, consente di impedire la diffusione della propaganda russa e di proteggere l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Unione, come previsto dal legislatore europeo.
Articolo composto con l’assistenza dell’IA.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)