Dr. Martens torna a spingere sull’utile nel full year 2026 (+61,3%)

20 Maggio 2026 - 13:05
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Dr. Martens archivia l’anno fiscale 2025-26 (terminato lo scorso marzo) con una decisa inversione di tendenza sul fronte della redditività. Nonostante una leggera flessione del fatturato, sceso del 2,9% a quota 765 milioni di sterline (pari a 883 milioni di euro, comunque in linea con le previsioni), il marchio britannico raccoglie i primi frutti della nuova strategia “consumer-first”, finalizzata a ridurre i saldi per tutelare il posizionamento del brand. A fare la differenza è infatti il balzo dei margini a tutti i livelli: l’utile prima delle imposte (Pbt) rettificato è volato a 55 milioni di sterline, mettendo a segno una crescita del 61,3% a tassi correnti, mentre l’ebit rettificato è salito del 30,6% a 79,3 milioni. Sul fronte patrimoniale, il debito netto comprensivo di leasing scende a 213,5 milioni di sterline (rispetto ai precedenti 250 milioni di sterline).

Oltre all’ottimo andamento del segmento delle scarpe tradizionali, cresciuto del 19% anche grazie al triplicarsi del peso delle nuove linee Lowell, Buzz e Zebzag, i risultati riflettono l’efficacia della fase di transizione aziendale. Dr. Martens ha tagliato drasticamente le attività di liquidazione e i prodotti scontati (off-price), scesi ad esempio del 31% nel wholesale statunitense, e ha contestualmente riorganizzato la struttura interna eliminando le divisioni regionali a favore di una gestione per singoli mercati affidata a general manager dedicati.

Come sottolineato dal CEO Ije Nwokorie, il focus sull’esecuzione sta ripagando in termini di qualità dei ricavi, margini e generazione di cassa. “Il nostro focus sull’esecuzione sta dando i suoi frutti: stiamo migliorando la qualità dei ricavi e, al contempo, rafforzando i margini, la generazione di cassa, lo stato patrimoniale e la resilienza complessiva del modello – ha specificato in una nota –. C’è ancora del lavoro da fare per completare la transizione del business, tuttavia nell’anno fiscale 2027 entreremo anche nella fase di espansione (scale phase) della nostra strategia”.

A livello geografico, l’area Americas si è confermata la migliore con un incremento del 14% del dtc a prezzo pieno. Più complessa l’area Emea (-1,7% a cambi correnti), risentita dal ricorso ai saldi da parte dei consumatori, mentre l’area Aap è rimasta sostanzialmente stabile (-0,3%).

Guardando al futuro, l’outlook per il full year 2027 prevede un’ulteriore forte crescita dell’utile, trainata dalla leva operativa e dai benefici strutturali introdotti nell’ultimo biennio, tra cui la riduzione degli sconti, la solidità degli ordini wholesale, le politiche di pricing e un rigido controllo dei costi, oltre a una buona visibilità sui costi della supply chain.

“Il desiderio per il marchio Dr. Martens continua a crescere, come dimostrano l’aumento delle collaborazioni che ci vengono proposte, il maggiore supporto da parte dei partner wholesale, la forte risposta dei consumatori alle nuove famiglie di prodotti e la reazione entusiasta del mercato al nostro primo beacon store in Brewer Street a Londra – ha concluso il manager –. Nel full year 2027, punteremo con decisione su maggiori investimenti nel brand e su aggiornamenti mirati dei negozi al dettaglio, oltre a continuare a costruire solide relazioni con i partner wholesale per sostenere la domanda su scala globale”.

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