Droni agricoli, 55enne finisce nei guai per uso non autorizzato
Un imprenditore di 55 anni è stato denunciato dopo aver sparso diserbante con un drone agricolo sui suoi campi, nei pressi dell'aeroporto di Cuneo-Levaldigi. L'uomo non disponeva di licenza, autorizzazioni né assicurazione e il velivolo – un quadricottero di circa 32 kg e oltre due metri e mezzo di diametro – è stato considerato pericoloso per il traffico aereo, al punto da far scattare l'allarme e la sospensione temporanea dei voli. In caso di collisione con gli aerei, soprattutto in una fase di intensa attività di addestramento come quella in corso, avrebbe potuto causare gravi incidenti.
I regolamenti dell'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) equiparano i droni di questo tipo ad aerei veri e propri. E secondo il Codice della Navigazione, in caso di mancata copertura assicurativa sono previste sanzioni salatissime, fino a un massimo di 100 mila euro.
Per ora, il drone è stato sottoposto a sequestro penale e il responsabile denunciato. Secondo la ricostruzione, erano le 17 quando la società di gestione Geac ha avvistato il velivolo. In quel momento, il drone stava sorvolando la zona a pochi metri dalla recinzione dell'aeroporto, e comunque in piena traiettoria di decollo e atterraggio. Si è deciso perciò di sospendere il traffico aereo per circa un'ora, mentre il 55enne, ancora intento a manovrare il drone, veniva raggiunto dalla polizia di frontiera aerea. Interrogato, ha detto di aver acquistato il dispositivo su Internet.
CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)