Droni subacquei, la Guardia Costiera USA cerca nuovi sistemi per intercettarli
Siamo abituati a pensare ai droni come mezzi volanti, ma ormai non sono più una semplice presenza nei cieli, visto che vengono prodotti modelli terrestri e anche subacquei. Dovete sapere che esistono molti modelli in grado di muoversi in silenzio sotto la superficie del mare, dove risultano molto più difficili da individuare e fermare.
Ma qui i laser e i sistemi di difesa convenzionali non possono funzionare, ecco perché si lavora per trovare soluzioni sul fronte della sicurezza marittima. La questione è complessa, perché in ballo ci sono strutture delicate come porti, basi navali, cavi sottomarini e anche infrastrutture energetiche, e il problema è che questi mezzi autonomi possono operare per ore senza essere notati.
Di fatto il mare offre un enorme vantaggio a questi veicoli, poiché le onde radio utilizzate dai radar non penetrano nell'acqua e la visibilità è spesso limitata. E poi forse non tutti sanno che un drone subacqueo può avvicinarsi a un obiettivo sfruttando il fondale e il rumore naturale dell'ambiente marino, e ciò rende la sua individuazione molto più complessa rispetto a quella di un drone aereo.
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