Ecco il Likweli, la nuova scimmia scoperta nella Repubblica democratica del Congo

Lo studio “Likweli: A remarkable new species of Colobus monkey from the Lomami National Park, Democratic Republic of Congo”, pubblicato su PLOS One da un team internazionale di ricercatori guidato da John Hart della Lukuru Wildlife Research Foundatione del Yale Peabody Museum, conferma l’identificazione di una nuova specie di scimmia che vive nelle foreste della Repubblica Democratica del Congo. La scimmia era già nota con il nome di Likweli a chi vive nell’area tra i fiumi Lomami e Lilo, e gli scienziati l’hanno chiamata Colobus congoensis.
E’ la quinta nuova specie di scimmia africana scoperta negli ultimi 75 anni. Coperta da una lucida pelliccia nera con spalle simili a un mantello, una lunga coda sinuosa e una vistosa macchia color arancio-crema intorno alla bocca e al naso, la C. goconensis ha un aspetto sorprendente, simile a una maschera, diverso da qualsiasi altra scimmia colobo conosciuta. Più piccola delle altre scimmie colobo imparentate – circa 7 kg – si distingue per la pelliccia liscia e riflettente e per i tratti del muso marcati, creati da lunghi peli neri e grandi orecchie piegate. Le macchie bianche perianali distinguono ulteriormente questa specie. Il Likweli non solo si distingue geneticamente e anatomicamente dagli altri colobi africani, ma si caratterizza ulteriormente per le sue vocalizzazioni. I suoi profondi e risonanti richiami, simili a ruggiti, ricordano quelli di altre specie di colobi, ma possiedono una struttura acustica distinta..
Scientificamente, il mistero di questa nuova specie ebbe inizio con un avvistamento inaspettato nel 2008, quando i ricercatori riuscirono a scattare una fotografia parzialmente oscurata della scimmia. Un decennio dopo, i ricercatori incontrarono nuovamente l'animale e ottennero un'immagine molto più nitida. Questa scoperta diede il via a ulteriori indagini su questo elusivo primate.
I ricercatori hanno anche integrato le conoscenze ecologiche locali per comprendere meglio la distribuzione e il comportamento della specie, parlando con residenti e cacciatori nei villaggi della zona cuscinetto del Parco Nazionale di Lomami. Solo otto villaggi hanno riconosciuto la specie o sono stati in grado di descriverla accuratamente. Le comunità locali si riferivano alla scimmia con i nomi di "Likweli" e "kasaba nkoni", che significa "colui che scuote i rami", e la descrivevano come elusiva e raramente avvistata.
La spedizione scientifica vera e propria per trovare il Likweli è iniziata nel 2020, quando sono cominciate a circolare ancora più insistentemente le voci di avvistamenti di una misteriosa scimmia che si aggirava nel Parc National de la Lomami. Tra il 2018 e il 2022, i ricercatori hanno registrato 114 avvistamenti in un'area stimata di soli 1.700 chilometri quadrati, un'estensione insolitamente ridotta per le scimmie colobo. Il C. congoensis sembra essere naturalmente isolato da fiumi e barriere forestali e dipendere da chiazze sparse di foresta montana nel bacino del Congo.
Il team di scienziati descrive il Colobus congoensis come una specie tranquilla e vigile e una delle autrici dello studio, Kate Detwiler della Florida Atlantic University, ricorda che «Quando ne incontravamo un gruppo, le scimmie di solito non fuggivano come fanno molti altri primati. Al contrario, si arrampicavano più in alto tra le chiome degli alberi e si limitavano a osservarci. In alcuni casi, sono rimaste ferme per più di un'ora, osservandoci in silenzio mentre noi le osservavamo. Spesso sembrava quasi che ci stessimo studiando a vicenda. La scoperta di Colobus congoensis sta ridefinendo la nostra comprensione dell'evoluzione delle scimmie africane. Il suo parente più prossimo conosciuto è Colobus satanas , che si trova a oltre 1.200 chilometri di distanza, nell'Africa centro-occidentale. Tuttavia, le nostre prove genetiche dimostrano che le due specie si sono separate circa 4-5 milioni di anni fa, segnando una delle più antiche divergenze evolutive conosciute all'interno del lignaggio di Colobus. La scoperta di una nuova specie di scimmia è straordinariamente rara e sottolinea quanto resti ancora da documentare nel bacino del Congo e quanto sia urgente proteggere la piccola area in cui questa specie si trova. La scoperta del Colobus congoensis è al tempo stesso un trionfo scientifico e un monito che ci ricorda che alcune delle creature più rare della Terra potrebbero scomparire prima ancora che il mondo ne conosca l'esistenza».
Il likweli è stato trovato in piccoli gruppi sparsi nella foresta e gli scienziati dicono che «E’ così raro che era sconosciuto persino a molti abitanti del luogo». Dato il numero esiguo di esemplari e il piccolo areale in cui vivono, i ricercatori hanno raccomandato di classificare il likweli come specie in pericolo di estinzione.
La scoperta è stata fatta da un team di scienziati della Florida Atlantic University, della Lukuru Wildlife Research Foundation, della Yale University, della City University di New York, del Parc National de la Lomami e della Frankfurt Zoological Society nella remota zona di transizione tra i fiumi Lomami e Congo (Lualaba), nella parte centro-orientale della Repubblica Democratica del Congo, una delle regioni biologicamente più importanti dell'Africa centrale. La scoperta di C. congoensis sottolinea inoltre l'importanza scientifica del Parc National de la Lomami e della sua zona contigua nella Repubblica Democratica del Congo, che nel 2012, grazie ad alcuni membri di questo stesso gruppo di ricerca, aveva già portato alla scoperta di un altro importante primate: il Lesula (Cercopithecus lomamiensis).
Hart conferma: «Continuiamo a constatare che il bacino del Congo rimane una delle ultime grandi frontiere mondiali per la scoperta di nuovi mammiferi. Anche in regioni già esplorate scientificamente, continuano a emergere specie completamente nuove. Questa scoperta conferma quanta biodiversità resti ancora da documentare nel bacino centrale del Congo e come questa regione continui a ridefinire la nostra comprensione dell'evoluzione e della conservazione dei primati».
Mardoche B. Koko, dello staff della Frankfurt Zoological Society nella Repubblica Democratica del Congo e coautore dello studio, sottolinea che «Le aree protette sono essenziali per salvaguardare la biodiversità in tutto il mondo. La scoperta del Likweli, una specie di scimmia finora sconosciuta alla scienza, evidenzia la straordinaria diversità presente nel Parc National de la Lomami e nel suo più ampio territorio nella Repubblica Democratica del Congo, e quanto ancora dobbiamo imparare al riguardo. Per i bonobo, gli elefanti di foresta e molte altre specie minacciate, l'area protetta rappresenta un rifugio vitale. Insieme all'Institut Congolais pour la Conservation de la Nature (ICCN) e alle comunità locali, la ZGF si impegna a proteggere a lungo termine questo territorio unico, attraverso il supporto concreto ai responsabili della conservazione, il monitoraggio scientifico e la creazione di opportunità sostenibili per le persone che vivono nella regione».
Un altro autore dello studio, Junior Amboko, del Charles E. Schmidt College of Science della Florida Atlantic University e National Geographic Explorer, conclude: «Questa scoperta è al tempo stesso entusiasmante e profondamente personale, e mette in luce la straordinaria biodiversità della mia terra natale e quanto ancora non sia documentato. Sono stato onorato di dare alla specie il nome di Colobus congoensis', riconoscendo lo straordinario patrimonio naturale del bacino del Congo e, crediamo, segnando il primo primate a portare il nome della Repubblica Democratica del Congo, sottolineandone sia l'importanza globale che l'orgoglio locale».
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