Eclissi totale di Sole il 12 agosto 2026: spettacolo anche in Italia, ma attenzione ai rischi per la vista

12 Agosto 2026 - 15:30
0

lentepubblica.it

Il 12 agosto 2026 l’eclissi totale di Sole sarà visibile anche dall’Italia. Orari, copertura e fare attenzione! Consigli per proteggere la vista ma meglio evitare il rischio.


Il 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli spettacoli astronomici più attesi degli ultimi decenni. L’eclissi totale di Sole attraverserà una vasta fascia dell’emisfero settentrionale e sarà osservabile, con intensità diverse, anche dall’Italia. Per milioni di persone sarà un appuntamento irripetibile: l’ultima eclissi totale che interessò l’Europa centro-occidentale risale infatti all’11 agosto 1999, mentre quella del 29 marzo 2006 coinvolse soprattutto le aree più orientali del continente, tra la Turchia e la Russia europea.

Se in Islanda, Groenlandia e in gran parte della Spagna il cono d’ombra oscurerà completamente il Sole, regalando il suggestivo fenomeno della totalità anche a città come Madrid, Barcellona, Valencia e alle Isole Baleari, in Italia l’evento sarà comunque di grande impatto, con una copertura molto elevata soprattutto nelle regioni settentrionali.

Eclissi totale di Sole il 12 agosto 2026: dove sarà visibile in Italia e a che ora guardare il cielo

Nel nostro Paese l’eclissi sarà parziale, ma in alcune zone il disco solare risulterà quasi completamente coperto dalla Luna. Nel Nord Italia, in Sardegna e in Toscana la copertura raggiungerà valori compresi tra il 90% e il 95%. Nelle regioni del Centro varierà indicativamente tra il 50% e il 90%, mentre nel Mezzogiorno sarà compresa tra il 10% e il 50%, con differenze legate alla posizione geografica.

L’evento si svilupperà durante le ultime fasi della giornata. L’inizio è previsto orientativamente tra le 19:30 e le 19:40, mentre il momento di massima copertura varierà, a seconda della località, tra le 19:45 e le 20:30. Il Sole sarà ormai molto basso sull’orizzonte e, in numerose località, tramonterà quando sarà ancora parzialmente oscurato, assumendo la caratteristica forma di una sottile falce luminosa.

Proprio per questa ragione sarà fondamentale scegliere un punto di osservazione con un orizzonte libero da edifici, alberi o rilievi montuosi, preferibilmente rivolto verso ovest.

I medici avvertono: mai osservare il Sole senza protezioni certificate

Accanto all’entusiasmo degli appassionati, medici e astronomi stanno ribadendo un messaggio molto chiaro: non bisogna mai osservare direttamente il Sole senza adeguate protezioni, nemmeno quando appare quasi completamente coperto dalla Luna.

L’American Academy of Ophthalmology, la NASA e l’European Space Agency (ESA) ricordano che i raggi ultravioletti e infrarossi continuano a raggiungere la retina anche durante un’eclissi parziale. L’assenza di dolore immediato può indurre a sottovalutare il rischio, ma il danno retinico può manifestarsi nelle ore successive con riduzione permanente della vista.

Tra gli specialisti più attivi nella divulgazione figura il professor Lucio Buratto, tra i più noti oculisti italiani, che in occasione delle principali eclissi ha più volte ricordato come pochi secondi di osservazione diretta possano provocare una retinopatia solare, una lesione che in alcuni casi lascia conseguenze irreversibili.

Anche il professor Roberto Ragazzoni, presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), ha più volte invitato il pubblico a osservare il fenomeno esclusivamente con strumenti certificati, sottolineando che la spettacolarità dell’evento non deve mai far dimenticare le regole di sicurezza.

Sui social media numerosi divulgatori scientifici hanno rilanciato gli stessi avvertimenti. L’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope Project, pubblica regolarmente indicazioni pratiche per l’osservazione sicura delle eclissi, mentre il divulgatore scientifico Amedeo Balbi richiama spesso l’attenzione sull’importanza di affidarsi esclusivamente a dispositivi conformi agli standard internazionali, evitando soluzioni improvvisate.

Quali protezioni utilizzare per osservare l’eclissi

Per assistere all’evento in sicurezza è necessario utilizzare soltanto occhiali certificati ISO 12312-2, progettati specificamente per l’osservazione diretta del Sole. Sono considerati idonei anche i vetri da saldatore di grado 14 o superiore, mentre telescopi, binocoli e fotocamere devono essere dotati di appositi filtri solari montati davanti all’obiettivo.

Sono invece assolutamente inutili e potenzialmente pericolosi i comuni occhiali da sole, i negativi fotografici, i CD, le pellicole oscurate, le radiografie o altri materiali spesso indicati erroneamente come sistemi di protezione.

Gli esperti ricordano inoltre che non bisogna mai osservare il Sole attraverso strumenti ottici privi di filtro certificato, poiché la concentrazione della luce aumenta notevolmente il rischio di danni oculari.

Dopo l’eclissi persistono le Perseidi

Per chi non riuscirà ad assistere all’eclissi o desidererà continuare a osservare il cielo, la serata del 12 agosto continuerà ad offrire un’altra occasione speciale. La stessa notte coincide infatti con il periodo di massima attività delle Perseidi, le celebri “lacrime di San Lorenzo”, uno degli sciami meteorici più spettacolari dell’anno.

Dopo il tramonto e conclusa l’eclissi, il cielo tornerà gradualmente buio, creando condizioni favorevoli per osservare le stelle cadenti. A differenza dell’osservazione del Sole, ammirare le Perseidi non comporta alcun rischio per gli occhi e rappresenta un’occasione perfetta per concludere una giornata dedicata ai grandi spettacoli dell’astronomia, con il tradizionale desiderio espresso davanti al passaggio di una stella cadente.

Se l’astronomia, l’astrofisica e l’esplorazione spaziale sono la tua passione e sogni di trasformarle in una professione, l’Agenzia Spaziale Europea ha aperto le candidature al programma ESA Graduate Trainee 2026, con 107 posizioni dedicate ai neolaureati. Tutte le informazioni sul bando sono disponibili nell’articolo che trovi qui.

The post Eclissi totale di Sole il 12 agosto 2026: spettacolo anche in Italia, ma attenzione ai rischi per la vista appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User