Esenzione bollo auto 2027: chi non paga e cosa cambia per Regioni e dipendenti pubblici

17 Settembre 2026 - 10:25
0

lentepubblica.it

Chi ogni mattina usa l’utilitaria o lo scooter per raggiungere l’ufficio, dal 2027 avrà una voce di spesa in meno da segnare in agenda.


Il Consiglio dei ministri ha varato una bozza di decreto-legge che introduce, per un anno, l’esenzione dal pagamento del bollo auto per le utilitarie e per i veicoli a due ruote di potenza contenuta. La misura incide anche sulla finanza regionale, perché è proprio dalla tassa automobilistica che le Regioni ricavano oggi una parte consistente delle proprie entrate correnti.

A chi si rivolge la nuova esenzione

Il testo varato dal governo individua come beneficiari i proprietari — intesi come persone fisiche — di automobili a benzina o gasolio, anche se dotate di motorizzazione ibrida, purché la potenza non superi gli 80 kW. Secondo le stime contenute nella bozza, questa soglia comprende circa il 70% delle vetture circolanti, per un totale stimato di 14,5 milioni tra auto e moto potenzialmente coinvolte. Fuori dal perimetro restano invece i veicoli in leasing. L’esenzione riguarda esclusivamente i pagamenti con termine ordinario fissato nel corso dell’intero anno 2027, dal primo gennaio all’ultimo giorno di dicembre.

Un solo veicolo per contribuente

Ogni persona può contare su un’unica esenzione, indipendentemente da quante auto possieda. Quando un contribuente ha più vetture che rispettano i requisiti, il beneficio si applica solo a quella con la potenza più bassa. A parità di kilowatt, la scelta ricade sul veicolo per cui sarebbe stato dovuto l’importo di bollo più basso.

Moto e ciclomotori seguono una logica propria

Per motocicli e ciclomotori il meccanismo cambia leggermente. Possono accedere all’esenzione i proprietari tenuti al pagamento della tassa automobilistica o di circolazione per mezzi a benzina o gasolio, a condizione di non godere già del beneficio per un’automobile entro la soglia degli 80 kW. Anche in questo caso vale il limite di un solo mezzo esentato a persona. Tra più motocicli ammissibili prevale quello meno potente e, in caso di parità, quello con il bollo ordinario più contenuto. Per i ciclomotori invece conta la data di prima immatricolazione e viene scelto il mezzo immatricolato da più tempo.

Quanto pesa oggi il bollo e chi copre il mancato gettito

Il tributo è gestito con il contributo dell’Automobile Club d’Italia (ACI), riguarda chi possiede un veicolo iscritto al Pubblico registro automobilistico (PRA) e dal 2020 si versa tramite PagoPA. Basandosi su dati Siope, l’associazione di categoria Federcarrozzieri riferisce che le Regioni hanno incassato nell’ultimo anno 7,1 miliardi di euro dal solo bollo, circa 267 euro per famiglia; sommando anche l’imposta di iscrizione al PRA e la tassazione sulla RC auto, il conto complessivo sale a 11,3 miliardi, 424 euro a famiglia.

Sospendere l’incasso per 12 mesi significa quindi privare le Regioni di risorse su cui contano ogni anno. La bozza governativa quantifica in circa 2,36 miliardi di euro il costo complessivo dell’operazione e destina a Regioni e Province autonome un trasferimento compensativo di 2.293,5 milioni per il 2027, con importi da ripartire ente per ente entro il 31 marzo dello stesso anno. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, anche vicesegretario nazionale di Forza Italia, ha riferito di aver ricevuto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti la garanzia che la copertura statale sarà integrale e non comporterà oneri aggiuntivi per gli enti territoriali.

Sospensione annuale, non abolizione permanente

Sul piano politico il provvedimento è stato presentato come la cancellazione di uno dei tributi meno graditi agli italiani. Il testo circolato, tuttavia, limita l’esenzione ai versamenti con scadenza nel corso del 2027. Si tratta perciò, allo stato attuale, di una sospensione temporanea e non di un’eliminazione strutturale del tributo. Un’eventuale proroga per gli anni successivi richiederebbe un ulteriore intervento normativo, che al momento non risulta previsto nel testo.

La misura rientra in un pacchetto più ampio approvato dallo stesso Consiglio dei ministri per contenere il rincaro dei carburanti. È stata infatti confermata anche la riduzione delle accise sul gasolio, con un percorso a scalare: dai circa 17 centesimi al litro validi fino al 17 settembre si passa a 12,2 centesimi tra il 18 e il 25 settembre, poi a 6 centesimi fino al 5 ottobre, data oltre la quale tornerà operativo il meccanismo delle accise mobili.

The post Esenzione bollo auto 2027: chi non paga e cosa cambia per Regioni e dipendenti pubblici appeared first on lentepubblica.it.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Wow Wow 0
Triste Triste 0
Furioso Furioso 0
Redazione

Redazione Eventi e News

Commenti (0)

User