Elly ti presento Giuseppi: Conte fa il sorpasso per le primarie. Divisi soprattutto su Kiev e nucleare

Anche sulle armi a Kiev, il campo largo si arena. Pd e Movimento 5 Stelle arrivano al confronto sul programma con posizioni diverse sull’Ucraina e il sondaggio Ipsos Doxa per il Corriere della Sera mostra che la distanza attraversa anche i rispettivi elettorati.
Tra gli elettori dem il 44% vuole continuare l’invio di armi all’Ucraina e il 33% chiede di fermarlo. Nel Movimento 5 Stelle il rapporto si rovescia: il 51% vuole lo stop alle forniture militari. Anche tra gli elettori di Alleanza Verdi e Sinistra prevalgono i contrari, 41% contro il 34% favorevole, mentre nell’area centrista il 52% è per la prosecuzione degli aiuti.
È su queste distanze che Schlein e Conte devono cercare una sintesi. Il leader del M5S ha inserito nel programma sottoposto agli iscritti lo stop all’invio di armi e il no al riarmo europeo. La segretaria del Pd mantiene il sostegno a Kiev e assicura: «Troveremo un accordo». Per ora l’intesa non c’è.
Il sondaggio: 38% per lo stop alle armi, 36% per continuare
Nell’intero campione il 38% vorrebbe interrompere l’invio di armi all’Ucraina e puntare sulla via diplomatica, mentre il 36% è favorevole a proseguire il sostegno militare.
Le differenze tra gli elettorati complicano la ricerca di una posizione comune: il Pd parte da un orientamento più favorevole alla prosecuzione degli aiuti, mentre M5S e Avs hanno una base maggiormente orientata allo stop. I centristi sono invece l’area nella quale il sostegno alle forniture risulta più alto.
Conte mette lo stop alle armi nel programma M5S
Giuseppe Conte ha fissato la posizione dei Cinque Stelle nel programma sottoposto al voto degli iscritti. Sul conflitto russo-ucraino il M5S chiede un cambio di linea rispetto alla politica seguita finora dall’Italia e dall’Europa e contesta la prosecuzione delle forniture militari.
La posizione è accompagnata dal no al riarmo europeo e dalla richiesta di concentrare gli sforzi sulla soluzione diplomatica.
Schlein cerca l’intesa: «Troveremo un accordo»
Schlein ha ribadito il sostegno all’Ucraina ma, di fronte allo stop alle armi inserito nel programma pentastellato, ha assicurato che le forze della coalizione possono arrivare a una posizione condivisa.
«Troveremo un accordo», ha detto la segretaria dem, rinviando il confronto alla definizione del programma comune.
Le divergenze erano già emerse nel confronto tra Schlein, Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Lo stesso Fratoianni aveva riconosciuto che sulla formula relativa alle armi all’Ucraina non era stata ancora raggiunta una posizione condivisa.
Nel Pd la linea dei Cinque Stelle ha inoltre incontrato obiezioni. Enrico Letta ha difeso il carattere difensivo del sostegno fornito a Kiev, mentre il senatore Filippo Sensi ha criticato le proposte del M5S.
La leadership: Conte al 38%, Schlein al 22%
Alla frattura sull’Ucraina si affianca la partita per la leadership. Nelle ipotetiche primarie del campo largo, secondo Ipsos Doxa, Conte raccoglierebbe il 38% e Schlein il 22%, mentre un terzo candidato sarebbe indicato dal 20%.
Il dato cambia sensibilmente guardando ai singoli elettorati. Conte avrebbe il 78% tra gli elettori del Movimento 5 Stelle e il 54% nell’area della sinistra. Nando Pagnoncelli indica proprio gli orientamenti pacifisti tra le possibili spiegazioni del consenso raccolto dall’ex presidente del Consiglio in quest’area.
Il leader pentastellato intercetterebbe anche il 20% degli elettori Pd. Schlein sarebbe invece scelta dal 49% dell’elettorato democratico, mentre il 15% si orienterebbe su un terzo candidato e il 16% resterebbe tra indecisi, schede bianche e nulle.
Anche nell’ipotesi di un ballottaggio la rilevazione registra Conte al 43% e Schlein al 30%. Escludendo indecisi, bianche e nulle, il rapporto sarebbe del 59% contro il 41% dei voti validi.
Il sondaggio registra però anche una domanda di leadership diversa dai due principali leader di partito: nell’intero elettorato il 22% pensa che alla fine sarà una terza figura a guidare la coalizione, contro il 18% che indica Conte e il 13% Schlein. Il 47% non si esprime.
Quanto al metodo, il 33% preferirebbe un “federatore alla Prodi”, scelto dalle forze della coalizione e poi investito attraverso le primarie. Il 30% indica direttamente le primarie, mentre il 19% vorrebbe affidare la guida al leader del partito che ottiene più voti.
Anche sul nucleare emergono distanze
Ipsos Doxa registra una netta spaccatura anche sul nucleare di nuova generazione. Nell’intero campione il 38% è disponibile almeno a discuterne e il 38% è contrario.
Tra gli elettori Pd la disponibilità al confronto sale al 43% e raggiunge il 63% nell’area centrista. Tra Cinque Stelle e sinistra prevalgono invece le posizioni contrarie.
Il programma comune resta il passaggio da sciogliere. Sull’Ucraina le posizioni di partenza sono diverse: Conte chiede lo stop alle armi, mentre il Pd mantiene il sostegno a Kiev. Per ora, più che il campo largo, è largo il disaccordo.
L'articolo Elly ti presento Giuseppi: Conte fa il sorpasso per le primarie. Divisi soprattutto su Kiev e nucleare sembra essere il primo su Secolo d'Italia.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Wow
0
Triste
0
Furioso
0
Commenti (0)