Elon Musk, accordo con la SEC: 1,5 milioni per chiudere la causa sulle azioni Twitter
Elon Musk ha raggiunto un accordo con la SEC per chiudere la causa civile sui primi acquisti di azioni di Twitter, la piattaforma poi rilevata dall’imprenditore e diventata X. L’intesa, depositata lunedì presso il tribunale federale di Washington, prevede il pagamento di 1,5 milioni di dollari tramite una struttura patrimoniale intestata a Musk. Il via libera dovrà arrivare dalla giudice distrettuale, Sparkle Sooknanan, che a febbraio aveva respinto la richiesta di archiviazione presentata dall’imprenditore.
La SEC accusava Musk di aver comunicato in ritardo la sua partecipazione iniziale in Twitter. Secondo l’autorità, tra la fine di marzo e l’inizio di aprile 2022, avrebbe atteso undici giorni prima di rendere nota la quota, continuando nel frattempo ad acquistare azioni per oltre 500 milioni di dollari a prezzi ritenuti artificialmente bassi. La comunicazione arrivò quando la partecipazione era salita al 9,2%. Per la SEC, quel ritardo avrebbe permesso a Musk di risparmiare circa 150 milioni di dollari a danno degli investitori. L’accordo non prevede però la restituzione della somma e Musk non ha ammesso alcuna responsabilità.
Il caso si inserisce in un rapporto da anni molto teso tra Musk e l’autorità statunitense che controlla i mercati finanziari. Nel 2018, era stato accusato di frode finanziaria per il tweet in cui aveva scritto di aver "messo al sicuro" i fondi necessari per portare Tesla fuori dalla Borsa. Quella vicenda si era chiusa con una sanzione civile da 20 milioni di dollari, il controllo preventivo di alcuni post relativi a Tesla e l’uscita di Musk dal ruolo di presidente della società.
Nel procedimento su Twitter, Musk ha sostenuto che il ritardo fosse involontario e ha accusato la SEC di averlo preso di mira violando i suoi diritti di libertà di espressione. Il suo avvocato, Alex Spiro, ha dichiarato che "il signor Musk è stato ora scagionato da tutte le questioni relative al deposito tardivo dei moduli nell’acquisizione di Twitter, come avevamo detto fin dall’inizio".
L’accordo arriva in una fase di cambiamento per l’autorità statunitense, guidata ora da Paul Atkins, che sta rivedendo le priorità dell’autorità sul fronte delle azioni di controllo e sanzione. Amanda Fischer, ex capo dello staff di Gary Gensler, ha definito l’intesa "una giornata imbarazzante per la SEC" e ha sostenuto che dovrebbe spingere il pubblico a chiedersi se l’autorità stia proteggendo persone vicine alla Casa Bianca a scapito degli investitori comuni. Musk ha guidato il Department of Government Efficiency dell’amministrazione Trump, prima di lasciarlo lo scorso maggio.
La sanzione da 1,5 milioni di dollari resta molto inferiore rispetto ai 150 milioni contestati dalla SEC, ma secondo una persona a conoscenza dell’accordo sarebbe la più alta mai imposta dall’autorità per questo tipo di violazione. Resta aperta un’altra causa civile legata all’acquisizione di Twitter. Il 20 marzo, una giuria di San Francisco ha ritenuto Musk responsabile di aver frodato alcuni azionisti dopo l’annuncio dell’operazione. I ricorrenti sostengono che le sue dichiarazioni sugli account falsi e spam della piattaforma avrebbero fatto scendere il prezzo delle azioni, causando perdite a chi vendette i titoli a valori depressi. I danni stimati potrebbero arrivare a 2,5 miliardi di dollari. Gli avvocati di Musk chiedono l’archiviazione del caso o un nuovo processo.
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