Emergenze infettive, alto isolamento e biocontenimento. Spallanzani e Aeronautica Militare unite nella formazione
Si apre oggi il corso di formazione per operatori sanitari. “I casi di Hantavirus e la recente epidemia di Ebola hanno evidenziato ancora una volta la vulnerabilità e l’interconnessione dei sistemi sanitari globali. Fondamentale la preparazione e formazione continua”
Roma, 18 giugno 2026 – Ha avuto inizio stamattina presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive “Lazzaro Spallanzani” IRCCS di Roma il corso di formazione “Emergenze infettive che richiedono alto isolamento”. Ad organizzarlo lo Spallanzani e l’Aeronautica Militare.
Come spiegato dalla dott.ssa Laura Scorzolini – responsabile scientifica del corso insieme al Colonnello Alessandro Fiorini – “Questo corso nasce in un momento storico in cui le emergenze infettive ad alto rischio biologico non sono più limitate a scenari teorici o a contesti geografici lontani ma rappresentano una realtà concreta e in continua evoluzione anche per i nostri sistemi sanitari. Negli ultimi mesi abbiamo assistito a eventi che hanno evidenziato, ancora una volta, la vulnerabilità e l’interconnessione dei sistemi sanitari globali, come la diffusione in Europa di casi di Hantavirus associati a contesti di viaggio internazionale e la recente epidemia di Ebola virus Bundibugyo in Repubblica Democratica del Congo e in Uganda. Questi episodi sottolineano con forza un concetto fondamentale: la preparedness (preparazione all’emergenza infettiva) non è un’opzione, ma una necessità. È indispensabile garantire il riconoscimento tempestivo dei casi sospetti o confermati, l’adozione di misure efficaci di contenimento, l’attivazione di procedure di allerta rapida in coordinamento con le autorità sanitarie e la gestione sicura dei pazienti, tutelando operatori e popolazione”.
Il corso prevede una seconda giornata di lavori, teorica e pratica, anche domani sempre allo Spallanzani. Quindi a settembre è prevista una due giorni a Pratica di Mare presso l’infermeria principale e infine la conclusione a ottobre nuovamente allo Spallanzani. Il corso ha l’obiettivo di fornire competenze avanzate e operative per la gestione delle infezioni ad alto rischio biologico attraverso un approccio integrato che combina teoria e pratica. Particolare rilievo è dato all’addestramento con simulazioni realistiche finalizzate a tradurre le conoscenze in capacità operative concrete.
Il percorso formativo affronta in modo sistematico gli aspetti clinici, diagnostici, organizzativi e di sanità pubblica nella gestione delle infezioni ad alto rischio biologico. In particolare, verranno trattati: criteri di identificazione precoce e classificazione delle infezioni a rischio epidemico/pandemico; strategie di isolamento e contenimento e uso appropriato dei dispositivi di protezione individuale (DPI) ad alto livello; progettazione e gestione di percorsi clinico-assistenziali dedicati; logistica sanitaria in contesti ad alta criticità; simulazione di scenari complessi di allerta epidemica e risposta multidisciplinare con utilizzo di sistemi di biocontenimento e procedure di decontaminazione.
Particolare attenzione è dedicata anche all’organizzazione e all’impiego delle risorse per il trasporto sanitario in alto biocontenimento, sia in ambito terrestre che aeromedico.
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