Emilie Wenckstern vince il premio Best collection 2026 di Polimoda
Va a Emilie Wenckstern, 27enne designer tedesca neodiplomata del corso undergraduate in Fashion design di Polimoda, il premio Best collection 2026. Il riconoscimento le è stato assegnato per No longer human, collezione presentata durante il Polimoda Graduate Show 2026, che si è svolto il 15 giugno nella piazza antistante al Manifattura Campus di Polimoda a Firenze.
Al centro della collezione una domanda radicale e contemporanea: cosa accade al corpo quando può essere generato, modificato e costruito prima ancora di essere fisicamente presente? Attraverso riferimenti a bambole, manichini, figure scultoree e avatar digitali, Wenckstern indaga il confine tra umano e artificiale, trasformando il corpo in superficie, costruzione e immagine.
La collezione di Wenckstern, No longer human, parte da una domanda fatta all’Ai: se avessi un corpo, sarebbe ancora umano? Nell'era digitale l'identità si costruisce, la pelle diventa superficie, il corpo è qualcosa che si progetta. La collezione sonda il confine tra umano e artificiale, interrogandosi non solo su cosa sia un corpo, ma su quando esso cessi di esserlo.
“Viviamo in un momento in cui i corpi vengono generati, modificati e possono esistere anche prima della loro presenza fisica. L'identità diventa costruzione, la pelle si trasforma in superficie. Ho voluto esplorare questo confine: non solo chiedermi cos'è un corpo, ma quando è che smette di esserlo. Per me non si tratta solo di abiti: voglio costruire un mondo che ispiri gli altri, creare un dialogo tra il corpo, l'arte e il capo”, spiega Emilie Wenckstern.
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