Endolive 2026, al Gemelli le frontiere dell’endoscopia digestiva tra IA e procedure mininvasive

23 Giugno 2026 - 16:51
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Endolive 2026, al Gemelli le frontiere dell’endoscopia digestiva tra IA e procedure mininvasive

Roma, 23 giugno 2026 – Endolive Roma, workshop nato per presentare in diretta le più moderne procedure endoscopiche per il trattamento mininvasivo delle malattie dell’apparato digerente, avrà luogo da domani, mercoledì 24, al 26 giugno, presso l’Auditorium dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Il Congresso, diventato punto di riferimento internazionale per l’endoscopia digestiva diagnostica e terapeutica, è organizzato e diretto dai professori Guido Costamagna, direttore dello European Endoscopy Training Center dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, e Cristiano Spada, Ordinario di gastroenterologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell’Unità Operativa di Endoscopia Digestiva Chirurgica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.

Nel corso dell’evento verranno trasmesse dal vivo le più recenti tecniche di endoscopia digestiva diagnostica e terapeutica, insieme a letture magistrali e momenti di discussione con esperti internazionali del settore. Endolive Roma si è consolidato negli anni come un evento di riferimento per la presentazione di procedure endoscopiche complesse, con un programma che affianca dimostrazioni in diretta, approfondimenti scientifici e confronto sulle indicazioni cliniche, sugli aspetti tecnici e sulla gestione multidisciplinare dei pazienti.

In occasione dell’edizione 2026, è previsto un focus dedicato alla crescente integrazione tra Ecoendoscopia (EUS) e Colangio-Pancreatografia Retrograda Endoscopica (CPRE), due metodiche che rappresentano oggi strumenti fondamentali nella diagnosi e nel trattamento delle patologie bilio-pancreatiche. Nata inizialmente come tecnica prevalentemente diagnostica, l’EUS ha progressivamente ampliato il proprio campo di applicazione, assumendo un ruolo terapeutico sempre più rilevante.

Parallelamente, la CPRE continua a rivestire una posizione centrale nel trattamento endoscopico delle malattie delle vie biliari e del pancreas. La loro integrazione consente di affrontare quadri clinici complessi attraverso percorsi diagnostico-terapeutici più completi ed efficaci, riducendo il ricorso a procedure radiologiche interventistiche o chirurgiche.

Tra le procedure avanzate EUS-guidate che saranno approfondite nel corso del focus rivestono particolare interesse le tecniche di drenaggio biliare, quali l’epatico-gastrostomia, che permette di creare una comunicazione tra le vie biliari intraepatiche e lo stomaco, e la coledocoduodenostomia, che consente il drenaggio della via biliare principale mediante la creazione di una comunicazione tra coledoco e duodeno.

Accanto a queste procedure, verranno presentate e discusse altre applicazioni operative dell’ecoendoscopia, tra cui il drenaggio delle raccolte pancreatiche e peripancreatiche e la realizzazione di anastomosi digestive sotto guida EUS, come la gastroenteroanastomosi endoscopica nei pazienti selezionati affetti da ostruzione duodenale. Si tratta di procedure altamente specialistiche che richiedono un’attenta selezione dei pazienti, competenze dedicate e una stretta collaborazione multidisciplinare. In tale contesto, Endolive offrirà un’importante occasione di aggiornamento e approfondimento sulle indicazioni cliniche, le alternative tecniche disponibili, gli aspetti di sicurezza e la gestione delle possibili complicanze.

EndoLive sarà inoltre occasione per presentare procedure già consolidate ed utilizzate quotidianamente, ma anche tecniche emergenti e innovative, che ampliano le possibilità di trattamento endoscopico mininvasivo dei pazienti. Le dimostrazioni in diretta si concentreranno, infatti, sugli argomenti più rilevanti dell’endoscopia digestiva, tra cui la mucosectomia endoscopica (EMR) e la dissezione sottomucosa endoscopica (ESD) del tratto digestivo superiore e inferiore, i trattamenti di endoscopia bariatrica e metabolica, la gestione del sanguinamento gastrointestinale, il trattamento dell’esofago di Barrett, l’enteroscopia, la miotomia endoscopica perorale (POEM) per il trattamento dell’acalasia esofagea e di altri disturbi motori esofagei, e procedure dedicate a selezionati disturbi della motilità gastrica.

Nel corso del Congresso verrà inoltre presentata la videocapsula robotica per la gastroscopia, innovativa piattaforma diagnostica non invasiva basata su tecnologia robotica e intelligenza artificiale, recentemente installata presso il Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. EndoLive rappresenterà una delle primissime occasioni in Europa per assistere alla dimostrazione di questa tecnologia all’avanguardia, destinata ad ampliare le prospettive della diagnostica endoscopica del tratto gastrointestinale. Il programma lascerà inoltre spazio al ruolo dell’intelligenza artificiale nell’endoscopia digestiva, tema emergente che sta progressivamente entrando nella formazione degli endoscopisti, nel supporto alla pratica clinica e nello sviluppo di nuove modalità di integrazione tra tecnologia, diagnosi e terapia.

Questo e molto altro sarà protagonista dell’edizione 2026 di Endolive Roma. La possibilità di osservare procedure in diretta, commentate da operatori esperti e discusse con specialisti provenienti da centri internazionali di riferimento, rappresenta uno degli elementi distintivi del Congresso. L’obiettivo è presentare le tecniche più rilevanti dell’endoscopia digestiva moderna e discuterne il corretto inserimento nella pratica clinica, con particolare attenzione alla selezione dei pazienti, alla qualità della procedura e alla collaborazione tra diverse figure specialistiche.

Endolive Roma 2026 è rivolto agli Specialisti interessati al mondo dell’endoscopia digestiva, prevalentemente gastroenterologi, chirurghi, radiologi, internisti e infermieri di endoscopia. La gestione delle malattie gastrointestinali e bilio-pancreatiche richiede sempre più spesso un approccio multidisciplinare: per questo motivo il Congresso si rivolge anche a specialisti di altre discipline e ai medici di medicina generale coinvolti nella presa in carico dei pazienti con patologie digestive complesse.

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