Decanter 2026, sei vini italiani nella top 50: il Made in Italy trionfa anche nella classifica delle bottiglie sotto i 15 euro

23 Giugno 2026 - 16:50
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Decanter 2026, sei vini italiani nella top 50: il Made in Italy trionfa anche nella classifica delle bottiglie sotto i 15 euro

Decanter 2026, sei vini italiani nella top 50: il Made in Italy trionfa anche nella classifica delle bottiglie sotto i 15 euro

Dalle colline delle Langhe ai vigneti dell’Etna, passando per la Toscana e la Franciacorta, la classifica Decanter World Wine Awards 2026 certificano una realtà ormai consolidata: il vino italiano continua a essere uno dei principali ambasciatori del Made in Italy nel mondo. Con 144 medaglie complessive e sei etichette inserite nella Top 50 mondiale, la nostra nazione si conferma tra le grandi protagoniste assolute dell’enologia internazionale.

Il risultato straordinario ottenuto dall’Italia ai Decanter World Wine Awards 2026, il concorso enologico più autorevole a livello internazionale, che ha visto sfidarsi quasi 17mila etichette provenienti da ogni continente, conferma il buon lavoro dell’industria del vino italiana, che negli ultimi anni, grazie al supporto del governo Meloni, ha ricevuto un’ulteriore implementazione.

Dal Piemonte alla Sicilia, passando per Toscana e Lombardia, il vino italiano si conferma quindi protagonista assoluto sulla scena mondiale, conquistando riconoscimenti storici e consolidando la reputazione del Made in Italy.

I 6 vini italiani tra i migliori del mondo

Solo 50 vini su quasi 17mila partecipanti hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento Best in Show, assegnato allo 0,3% delle etichette degustate. Tra questi figurano ben sei vini italiani:

1. Coppo – Pomorosso Nizza 2022 (Piemonte)

2. G.D. Vajra – Luigi Baudana Barolo 2022 (Piemonte)

3. Freccianera – Satèn Brut Franciacorta 2022 (Lombardia)

4. Capezzana – Trefiano Carmignano Rosso Riserva 2021 (Toscana)

5. Icario – Vino Nobile di Montepulciano 2021 (Toscana)

6. Nicosia – Hýbla Biologico Cerasuolo di Vittoria 2023 (Sicilia)

Per alcune denominazioni si tratta di un traguardo senza precedenti. Il Pomorosso 2022 di Coppo è diventato infatti il primo Barbera della storia a conquistare un Best in Show, mentre il Franciacorta Freccianera Satèn Brut 2022 ha regalato alla denominazione lombarda il primo riconoscimento assoluto in questa categoria.

L’Italia è seconda solo alla Francia nella Top 50 mondiale

La Francia resta il Paese più rappresentato nella classifica mondiale con 16 etichette Best in Show, ma l’Italia si colloca al secondo posto davanti a nazioni storicamente fortissime nel settore come Australia, Spagna e Portogallo. In tutto sono 144 medaglie che consacrano il vino italiano. Oltre ai sei Best in Show, l’Italia ha ottenuto un totale di 144 medaglie di alto livello, suddivise in: 6 Best in Show, 29 Platinum, 109 Gold, di cui 17 Value Gold. Un risultato che conferma la crescita qualitativa dell’intero comparto vitivinicolo nazionale e la capacità delle aziende italiane di competere ai massimi livelli in ogni fascia di prezzo.

Trentino-Alto Adige protagonista con nove Platinum

Tra le regioni più premiate spicca il Trentino-Alto Adige, che ha conquistato ben nove medaglie Platinum. A guidare il successo è stata Cantina Terlano, capace di ottenere quattro Platinum, tra cui quello assegnato al celebre Vorberg Pinot Bianco Riserva 2023. Importante anche il riconoscimento ottenuto dalla Valle Isarco, che ha conquistato il primo Platinum della sua storia per un vino ottenuto da uve Kerner grazie all’Aristos 2024.

Le sorprese che raccontano la nuova geografia del vino italiano

L’edizione 2026 dei Decanter Awards ha premiato anche territori meno conosciuti ma in forte crescita. La Liguria ha ottenuto il suo primo Platinum con il rosato Mea Rosa 2025 di Lunae. L’Abruzzo si è distinto con il Pecorino Superiore Aimè 2025 di Cascina Del Colle, mentre il Molise ha festeggiato una medaglia Platinum storica grazie alla Falanghina Passo Alle Tremiti 2025 di Tenimenti Grieco. Segnali che testimoniano come l’eccellenza vinicola italiana non sia più concentrata soltanto nelle aree tradizionalmente più celebri, ma coinvolga ormai l’intero territorio nazionale.

I migliori vini italiani sotto i 15 euro

L’Italia ha brillato anche nella categoria Value Gold, dedicata alle etichette con il miglior rapporto qualità-prezzo. Tra i vini più apprezzati dai giudici figurano il Chianti Classico Riserva 2021 di Melini e il Montepulciano d’Abruzzo Niro 2022 di Citra, entrambi premiati con 95 punti. Un risultato che dimostra come il vino italiano continui a eccellere non solo nelle produzioni più prestigiose, ma anche nelle bottiglie accessibili al grande pubblico.

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