Esplode fabbrica di fuochi di artificio vicino Rieti: morti madre e figlio. Nel 2023 la tragedia colpì la stessa famiglia

I corpi senza vita di due persone sono stati individuati sotto le macerie dello stabile che ospitava la fabbrica di fuochi di artificio esplosa questa mattina intorno alle 9 in provincia di Rieti. Sarebbero una donna e suo figlio. Al momento sono in corso le operazioni di recupero dei corpi. Sul posto sono presenti i vigili del fuoco, i carabinieri e gli artificieri. Secondo le prime ricostruzioni si tratterebbe di una donna e di suo figlio.
Le vittime
Le vittime sono Simone Colle, un giovane operaio di trent’anni, e sua madre, Teresa Tozzi, che collaborava con l’azienda e si trovava nello stesso magazzino al momento della deflagrazione. Per loro non c’è stato nulla da fare. Miracolosamente illesi gli altri due dipendenti della ditta che si trovavano poco distanti.
L’esplosione
Da una prima ricostruzione degli accadimenti si evince che l’esplosione e’ avvenuta all’interno di una costruzione, poi completamente crollata, all’interno della quale avvenivano le operazioni preliminari di trattamento dei materiali utilizzati per il confezionamento dei fuochi d’artificio. Era li’ che operava il giovane, dipendente dell’azienda, insieme alla madre, che collaborava con le attivita’ quando necessario. Ancora sconosciuta invece, e al vaglio dei carabinieri della stazione di Borgorose e del nucleo investigativo del comando provinciale di Rieti, le cause che hanno portato alle esplosioni ravvicinate, e la loro esatta dinamica.
La stessa tragedia nel 2023 colpì la famiglia Colle
L’azienda produttrice di fuochi d’artificio del reatino in cui si sono verificate le esplosioni costate la vita a due persone è la Pirotecnica Mattei di Sant’Anatolia di Borgorose, la stessa nella quale tre anni fa, nel luglio 2023, un altro grave incidente aveva cagionato la morte di un padre e dei suoi due figli, Franco, Anna e Claudio Colle, residenti nel vicino comune abruzzese di Avezzano.
Indaga la Procura di Rieti
Sulla vicenda è stato aperto un fascicolo da parte della Procura della Repubblica di Rieti per capire le ragioni dell’incidente. La ripetizione di simili tragedie riaccende i riflettori sulle condizioni di sicurezza e sulle procedure nel settore dei fuochi d’artificio, un ambito a rischio elevato. Il lavoro della Procura e degli inquirenti tenderà a stabilire se si sia trattato di un caso e se siano state rispettate le procedure e i protocolli di sicurezza specificamente previsti dalla legge per questo delicato settore. Per la famiglia Colle l’ennesima, brutta tragedia sulla quale bisognerà comunque fare luce. Nel 2024 un’altra esplosione ad Ercolano causò la morte di alcuni giovani.
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