Ex Ilva, Decaro: serve lo Stato come garante
Roma, 5 ago. (askanews) – “So che, oltre all’interesse di Jindal che è un interesse pubblico, diciamo a margine della riunione ho capito che ci potrebbero essere ulteriori gruppi interessati, non conosco i nominativi”. Lo ha affermato il presidente della regione Puglia, Antonio Decaro al termine del tavolo convocato al Mimit sull’ex Ilva.
“Appartengo – ha aggiunto – a quelli che dicono che è necessaria la presenza dello Stato, soprattutto se poi lo Stato deve mettere delle risorse nel contratto di sviluppo. non perché sono uno statalista, perché la crisi industriale riguarda uno dei settori strategici del nostro paese. Se non c’è l’acciaio non ci sono le attività a valle, tant’è vero che gli incontri fatti anche con Federmeccanica di questi giorni che abbiamo avuto anche noi enti locali ci portano a pensare a questo. Cioè Federmeccanica, che rappresenta poi tutte le aziende che utilizzano l’acciaio, per loro è importante avere un’ulteriore produzione di acciaio, non si può chiudere il siderurgico di Taranto. Ovviamente anche per loro deve essere decarbonizzato”.
“E ho capito che è importante la presenza dello Stato per avere garanzie. Chiunque sarà l’investitore che avrà interesse a proseguire l’attività dell’Ilva, realizzare i forni elettrici e proseguire con l’attività di verticalizzazione e di laminazione, dovrà essere un soggetto che dovrà dare garanzie. Le garanzie le possiamo avere certe se c’è la presenza dello Stato – ha detto Decaro -. Poi magari lo Stato potrà uscire e lasciare le sue quote. Contemporaneamente, se dobbiamo mettere delle risorse, credo sia opportuno che a garanzia che quelle risorse vengano impiegate per la tutela dei posti di lavoro e per la tutela del settore strategico, credo sia opportuno ci sia lo Stato”.
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