F1, Ferrari pronta a sfruttare gli aiuti FIA: tutte le scuderie che possono intervenire (per ora)

25 Giugno 2026 - 08:51
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F1, Ferrari pronta a sfruttare gli aiuti FIA: tutte le scuderie che possono intervenire (per ora)

Il Gran Premio d’Austria potrebbe segnare uno dei passaggi più importanti della stagione 2026 di Formula 1. Dopo mesi di discussioni sul nuovo sistema ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities), il weekend del Red Bull Ring sarà il primo in cui alcuni costruttori potranno concretamente utilizzare gli aiuti concessi dalla FIA per recuperare terreno sul fronte delle power unit.

La prima valutazione effettuata dalla FIA dopo il Gp del Canada ha individuato il motore Red Bull-Ford come riferimento della categoria per quanto riguarda la parte endotermica della power unit. Di conseguenza tutti gli altri costruttori hanno ottenuto opportunità supplementari di sviluppo. Ferrari, Honda e Audi avrebbero diritto a due aggiornamenti aggiuntivi, mentre Mercedes ne avrebbe ricevuto uno. Red Bull, essendo il benchmark individuato dalla FIA, non potrà usufruire di alcun ADUO.

La decisione non è ancora stata ufficializzata in via definitiva dalla Federazione, che sta continuando il confronto con i costruttori prima della conferma formale dei risultati. Tuttavia, la graduatoria circolata rappresenta la base sulla quale i team stanno già lavorando.

Che tipo di aiuto può ottenere Ferrari

La FIA monitora le prestazioni dei motori attraverso un indice dedicato alla sola componente endotermica. Se un costruttore risulta almeno il 2% dietro al motore di riferimento ottiene un aggiornamento supplementare per la stagione in corso e uno per quella successiva. Se il divario supera il 4%, gli aggiornamenti diventano due per l’anno corrente e due per l’anno seguente.

Motorista Distacco dal benchmark ICE ADUO 2026 ADUO 2027 Budget extra
Red Bull-Ford Benchmark Nessuno Nessuno Nessuno
Mercedes >2% e <4% 1 aggiornamento 1 aggiornamento fino a 3 milioni $
Ferrari >4% 2 aggiornamenti 2 aggiornamenti almeno 4,65 milioni $
Honda >4% 2 aggiornamenti 2 aggiornamenti almeno 4,65 milioni $
Audi >4% 2 aggiornamenti 2 aggiornamenti almeno 4,65 milioni $

Ferrari, Honda e Audi sarebbero state classificate oltre la soglia del 4% rispetto al benchmark individuato dalla FIA. Mercedes si troverebbe invece nella fascia compresa tra il 2% e il 4%.

Il paradosso è nel benchmark Red Bull. Mercedes ha vinto sei delle prime sette gare stagionali e domina entrambe le classifiche mondiali, mentre Red Bull stessa si è detta sorpresa di essere stata identificata come riferimento tecnico dell’ICE.

Ferrari pronta a sfruttare la prima finestra di sviluppo

Il costruttore che potrebbe attirare maggiormente l’attenzione in Austria è Ferrari. La Scuderia di Maranello avrebbe già preparato un primo aggiornamento della power unit, accompagnato da un’evoluzione del carburante sviluppato insieme a Shell. Ferrari dispone, infatti, di due finestre aggiuntive di sviluppo e potrebbe decidere di distribuire gli interventi tra estate e autunno.

Anche Honda e Audi osservate speciali

Se Ferrari rappresenta il caso mediaticamente più rilevante, anche Honda e Audi sono attese da un momento cruciale.

Honda è uno dei costruttori maggiormente penalizzati dalla nuova generazione di power unit e potrebbe beneficiare in modo significativo del sistema ADUO. La FIA aveva già previsto per i costruttori più in difficoltà maggiori margini economici e tecnici per accelerare lo sviluppo.

Audi, al debutto come motorista ufficiale in Formula 1, starebbe invece preparando un proprio aggiornamento da introdurre proprio in Austria.

Perché il dibattito è appena iniziato

La vera questione riguarda il metodo utilizzato dalla FIA per stabilire la graduatoria.

L’ADUO valuta esclusivamente la prestazione del motore endotermico e non considera l’intera power unit. Nei motori di questa generazione la componente elettrica contribuisce a circa metà della potenza disponibile, diversi protagonisti del paddock ritengono che la classifica finale non rifletta necessariamente la competitività complessiva delle monoposto.

Deficit ICE rispetto al benchmark Budget extra Aggiornamenti concessi
2% – 4% fino a 3 milioni $ 1 nel 2026 + 1 nel 2027
4% – 6% fino a 4,65 milioni $ 2 nel 2026 + 2 nel 2027
6% – 8% fino a 6,35 milioni $ 2 nel 2026 + 2 nel 2027
8% – 10% fino a 8 milioni $ 2 nel 2026 + 2 nel 2027
oltre 10% fino a 11 milioni $ 2 nel 2026 + 2 nel 2027

Proprio per questo motivo Red Bull ha chiesto ulteriori chiarimenti alla Federazione, mentre la FIA continua a confrontarsi con i costruttori prima della pubblicazione definitiva dei risultati.

A prescindere dall’esito delle discussioni, il Gran Premio d’Austria sarà il primo vero banco di prova dell’ADUO pensato dalla FIA. Per la prima volta gli aiuti previsti dal regolamento potrebbero passare dalla teoria alla pista, offrendo una prima indicazione su quanto questo strumento sarà realmente capace di modificare gli equilibri della nuova era tecnica della Formula 1.

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