Ferrari, Charles Leclerc ignora Lewis Hamilton: “Ho seguito la mia strada”
Charles Leclerc si è preso la prima fila del Gran Premio di Gran Bretagna, battuto da Kimi Antonelli nelle qualifiche di Silverstone ma davanti all’altra Ferrari di Lewis Hamilton. Decisivo un cambio di assetto nel pomeriggio di sabato, con il monegasco che ha ammesso candidamente a fine giornata di non aver voluto seguire le indicazioni del compagno di box.
“Ultimamente ci sono stati due approcci che ho dovuto considerare – ha spiegato Leclerc a ‘Sky Sport’ -. Con uno avrei dovuto cambiare completamente il mio stile di guida e cercare di fare quello che fa Hamilton. Perché è abbastanza evidente che, in generale, stia funzionando. Potevo però anche insistere sulla mia strada, cercando di trovare una soluzione per adattare la Ferrari al mio modo di guidare. Alla fine ho deciso per la seconda strada. So cosa ha già funzionato in passato, e ho utilizzato ogni strumento per adattare la macchina al mio stile”.
La scelta si è rivelata vincente, almeno in termini di qualifica, con Leclerc che ha recuperato terreno rispetto al venerdì. Nelle qualifiche Sprint il monegasco aveva accusato oltre tre decimi di ritardo da Hamilton, ammettendo apertamente le proprie difficoltà con la SF-26: “Da un po’ mi rendo conto di non avere la stessa disinvoltura che avevo nel 2025 con la macchina dello scorso anno. Anche quando spingo al massimo e metto tutto insieme, parliamo di decimi: Lewis riesce più spesso a sfruttare il 100% del potenziale della macchina”. Parole che stonano con il secondo posto in griglia conquistato nel pomeriggio, ma che fotografano una fragilità di fondo che il pilota del Principato sta cercando di superare gara dopo gara.
La pole position è andata ad Antonelli con il tempo di 1 minuto 28 secondi e 111 millesimi, con 175 millesimi di vantaggio su Leclerc e 347 su Hamilton. Un risultato storico: era dal 1953 che un pilota italiano non partiva davanti a tutti a Silverstone, quando Alberto Ascari riuscì nell’impresa. George Russell ha dovuto accontentarsi della seconda fila, un risultato che pesa nella corsa al titolo: il pilota Mercedes insegue il suo compagno di squadra con 43 lunghezze di distacco in classifica generale.
Nonostante la prima fila tutta rossa, Hamilton ha scelto il basso profilo in vista della gara di domenica. “Non voglio dare l’impressione di essere pessimista, ma le Mercedes sono molto più veloci di noi – ha commentato il sette volte iridato -. Se anche noi della Ferrari dovessimo riuscire a restare al loro livello nei primissimi giri, sulla distanza di gara scompariranno. Rispetto a ieri mi sembra che abbiamo fatto dei passi indietro, non sento più benissimo la macchina soprattutto per quanto riguarda il bilanciamento. Il posteriore tende a scappare e anche in frenata non siamo perfetti”. Pretattica o sincera preoccupazione? La risposta arriverà dalla pista domenica pomeriggio.
Il weekend di Silverstone è stato peraltro teatro di un acceso botta e risposta tra i vertici delle due scuderie. Toto Wolff aveva attaccato apertamente la Ferrari, sollevando dubbi sulla compatibilità degli aggiornamenti portati dalle Rosse con i limiti del budget cap: “Siamo un po’ sorpresi del fatto che la Ferrari riesca a introdurre aggiornamenti così consistenti. A mio parere presto finiranno i soldi. Noi non possiamo farlo, non disponiamo di un margine sufficiente nel tetto di spesa”. Una frecciata che il team principal Ferrari Vasseur ha rispedito al mittente senza mezzi termini: “Quando sono la Red Bull o la Mercedes a sviluppare, sono dei geni. Quando lo facciamo noi, stiamo barando. Credo che bisognerebbe darsi una calmata su questo punto”.
Sullo sfondo, il dominio sempre più netto di Antonelli in campionato. Il bolognese, che nella Sprint di sabato aveva già conquistato la vittoria con un sorpasso spettacolare su Hamilton all’inizio dell’Hangar Straight al nono giro, guida la classifica con 179 punti, 43 lunghezze su Russell e 47 su Hamilton. Una leadership costruita con autorità crescente, e che domenica su una pista che sembra disegnata per la sua Mercedes potrebbe ulteriormente ampliarsi.
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