Mondiali 2026: Paraguay-Francia riscrive la storia (in negativo) prima ancora di iniziare
Paraguay-Francia, ottavo di finale dei Mondiali di calcio 2026, ha riscritto la storia prima ancora del suo fischio d’inizio. E lo ha fatto in negativo, anche se non per statistiche strettamente sportive. Come osservato dall’autorevole ‘The New York Times’, infatti, mai nella storia della competizione si era giocata una partita con temperature così torride. Al Lincoln Financial Field di Philadelphia il termometro ha infatti registrato 38° C, con la possibilità di raggiungere nel corso della partita addirittura i 43°. L’umidità, superiore al 40%, ha portato il caldo percepito addirittura intorno ai 46°.
Mai nulla del genere si era verificato in nessuna edizione dei Mondiali, nemmeno quelli giocati in terre notoriamente “calde” come Messico, Sudafrica o Qatar. Come sottolineato dallo stesso ‘The New York Times’, peraltro, il precedente record era stato registrato sempre negli Stati Uniti. Per la precisione bisogna ritornare al 24 giugno 1994, quando a Orlando si sfidarono Irlanda e Messico per USA ’94 e la temperatura del campo superò i fatidici 43°. Non sfuggirà ai più attenti che le due rivali di allora erano parte dello stesso girone dell’Italia di Arrigo Sacchi, il Gruppo E.
Paraguay-Francia è in ogni caso regolarmente iniziata alle 17 locali, le 23 italiane. Prima della partita la FIFA non aveva escluso di rimandare l’orario del fischio d’inizio, ma un’altra incognita incombeva su Philadelphia: il maltempo. Sulla città della Pennsylvania dovrebbe infatti arrivare la pioggia intorno alle ore 20, con tanto di rischio di temporali. E, come i Mondiali 2026 hanno già insegnato, la prospettiva dei fulmini fa in automatico slittare qualunque evento sportivo all’aperto.
Per far fronte all’emergenza caldo, gli organizzatori avevano predisposto un piano straordinario a tutela dei tifosi presenti sugli spalti. Lungo il percorso verso il Lincoln Financial Field erano stati installati decine di nebulizzatori e ben dieci punti di distribuzione gratuita dell’acqua, nel tentativo di mitigare gli effetti di un indice di calore percepito che, come detto, ha sfiorato i 44 gradi.
Sul fronte tecnico, la Francia si è presentata all’appuntamento con una defezione di rilievo a centrocampo. Aurélien Tchouaméni, pilastro del Real Madrid e titolare inamovibile nei piani di Didier Deschamps, non ha preso parte alla partita a causa di un fastidio muscolare alla coscia sinistra. Al suo posto, accanto ad Adrien Rabiot, ha agito Manu Koné, già utilizzato dal commissario tecnico transalpino in precedenza nel torneo. Per il resto, la Francia ha schierato il consueto undici titolare, con Mbappé e Olise reduci da una prestazione sontuosa contro la Svezia nei sedicesimi: i due erano stati i grandi protagonisti del 3-0 inflitto agli scandinavi al MetLife Stadium di East Rutherford, con il capitano del Real Madrid a quota sei reti nella classifica marcatori del torneo.
Il Paraguay, dal canto suo, si è presentato a Philadelphia sull’onda dell’impresa compiuta ai sedicesimi contro la Germania. L’Albirroja, arrivata terza nel proprio girone, aveva già stupito il mondo eliminando i tedeschi, e Deschamps e i suoi erano stati avvertiti: contro i sudamericani ci si aspettava un muro difensivo difficile da scardinare, con Enciso e Avalos a fare coppia in attacco e Almiron a garantire qualità sulle fasce.
La vincente di questa sfida attende ai quarti di finale il Marocco, che nella serata di sabato ha eliminato il Canada con un netto 3-0 ad Houston. I Leoni dell’Atlante, già semifinalisti nel 2022 in Qatar, si sono imposti grazie a una doppietta di Azzedine Ounahi e alla rete finale di Soufiane Rahimi, confermandosi una delle squadre più in forma dell’intero torneo.
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